Scuola, trasloco dell'Einaudi, studenti in rivolta: "Ci riprenderemo tutto"

Venerdì alcuni attivisti della piattaforma multimediale Global Project e alcuni studenti del Collettivo Studenti Rimini, hanno portato sostegno alla protesta di studenti, professori, genitori e personale ATA dell'Istituto Professionale L.Einaudi di Viserba

Venerdì alcuni attivisti della piattaforma multimediale Global Project e alcuni studenti del Collettivo Studenti Rimini, hanno portato sostegno alla protesta di studenti, professori, genitori e personale ATA dell'Istituto Professionale L.Einaudi di Viserba, che non accettano la proposta di "sfratto", convinti che la loro scuola debba rimanere nella propria sede attuale. “Dopo l’inadeguatezza e la fatiscenza delle aule e dei laboratori dell’istituto alberghiero Savioli di Riccione, il problema dell’edilizia scolastica si ripresenta ora all’istituto Einaudi di Viserba che deve lasciare la sua sede (cercata per anni) al Liceo Linguistico, secondo una logica non del tutto chiara”, scrivono gli studenti..

“Ancora una volta, come Collettivo Studenti, vogliamo riprendere parola su questo tema. La condizione in cui versano le nostre scuole, ed in particolare, gli istituti professionali è conseguenza diretta di anni di tagli e de-finanziamenti alla scuola pubblica, attaccata da decenni di politiche attuate unilateralmente che ci obbligano oggi a fare i conti con una didattica sempre più dequalificata, con scuole che cadono a pezzi, aule che ospitano molti più alunni di quanti ne possano contenere, migliaia di insegnanti precari con ricadute negative sui nostri percorsi formativi, studenti con disabilità che non beneficiano di spazi adeguati e di un numero di docenti consoni alle loro esigenze, modelli di valutazione importati dalle aziende (come presto accadrà con i test INVALSI), finanziamenti pubblici dirottati alle scuole private”.

“Ci siamo stancati – dicono gli studenti - di vedere che il problema dell’edilizia scolastica sia affrontato ogni volta con decisioni calate dall’alto, da un ente come la Provincia, senza prendere in considerazione le opinioni di chi attraversa la suola quotidianamente. Come si è evinto nel caso del Savioli di Riccione le istituzioni sono state in grado di risolvere solo in minima parte le problematiche denunciate da studenti ed insegnanti. Poter frequentare scuole sicure ed accoglienti è un diritto di tutti”.

Sempre venerdì il vicesindaco Gloria Lisi ha ricevuto una delegazione di studenti, professori e genitori dell’istituto “Einaudi”. Nell’incontro – che è stato preceduto da un breve confronto in piazza tra sindaco, vicesindaco e un nutrito gruppo di studenti - i ragazzi e i professori hanno spiegato le ragioni della loro mobilitazione, che nasce da una profonda passione per la loro scuola e da un altrettanto profondo legame con la struttura che li ospita da anni. Particolarmente emozionante la testimonianza di una ragazza all'ultimo anno che ha raccontato come per lei l'Einaudi sia diventata una seconda casa, grazie alla disponibilità degli insegnanti e grazie anche all'ambiente che si è creato. La sua testimonianza, come quella degli altri studenti presenti, ha dato il senso del ruolo prioritario della scuola per la crescita dei ragazzi, in particolare per quelli che vivono situazioni di particolare difficoltà.

“Vale l’esempio della famiglia, dove ognuno ha il proprio ruolo, ma ci si può e si deve dare una mano a vicenda - ha spiegato l’assessore Gloria Lisi entrando nel merito della vicenda – Siamo di fronte ad una necessaria riorganizzazione degli spazi scolastici, una situazione delicata, in particolare in considerazione del contesto generale in cui si inserisce. Per quanto di competenza dell’amministrazione comunale siamo disponibili ad affiancare Provincia, studenti, docenti e genitori nel tentativo di trovare una soluzione che possa andare incontro alle esigenze di tutti”.  L'assessore Lisi ha poi riferito alla collega della Provincia Meris Soldati l'andamento dell'incontro,  con l'impegno di collaborare per un esito positivo della vicenda.

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