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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Scuola violenta, due insegnanti a processo per aver picchiato gli alunni

I ragazzini sarebbero tornati a casa con unghiate in faccia, sculacciate e un trauma cranico

Dovranno rispondere di abusi di mezzi di correzione due insegnanti di scuola media rinviate a giudizio per aver alzato le mani sui loro alunni. Secondo le accuse la prima, una 46enne, avrebbe graffiato il volto del ragazzino per impedirgli di andare in bagno come aveva chiesto. Tornato a casa, la madre aveva visto le ferite sul volto del figlio il quale le aveva raccontato l'accaduto e la donna era così corsa a spoergere denuncia. Poco tempo dopo un'altra insegnante della stessa scuola aveva fatto la stessa fine. In questo caso si tratterebbe di una professoressa di sostegno, che doveva seguire un ragazzino problematico ed estremamente vivace. Sempre secondo il racconto della presunta vittima, l'alunno era stato portato dalla docente nella palestra e, dopo avergli afferrato i polsi, lo aveva spinto facendolo cadere e sbattere la testa. Lo studente, anche in questo caso, tornato a casa aveva raccontato l'accaduto e i genitori lo avevano accompagnato in pronto soccorso dove, i sanitari, gli avevano riscontrato un trauma cranico per poi dimetterlo con una prognosi di 10 giorni. Le accusate, per le quali il dibattimento si aprirà il prossimo 8 dicembre, hanno sempre sostenuto la loro innocenza. La prima, infatti, avrebbe spiegato che il piccolo si era autoinflitto le ferite al volto mentre la seconda, una 41enne, avrebbe sostenuto di aver portato l'alunno fuori dalla classe in quanto disturbava la lezione e, una volta in palestra, sarebbe stata aggredita. 

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