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Cronaca Bellaria-Igea Marina

Scuole tirate a lucido per l'avvio delle lezioni, in futuro i due istituti scolastici verranno accorpati

Ne parla nel dettaglio l’assessore Ceccarelli, che annuncia: “Avviato il percorso che porterà all’accorpamento di quelli che sono attualmente i due istituti scolastici”

Il prossimo 15 settembre suonerà la campanella anche nelle scuole di Bellaria Igea Marina: una data in vista della quale l’amministrazione comunale ha lavorato alacremente durante la pausa estiva, per far trovare agli alunni ambienti di studio e di formazione ancora più gradevoli, confortevoli e sicuri. Molte sono state, pertanto le piccole o grandi opere, di manutenzione sia ordinaria sia straordinaria, che hanno interessato i diversi plessi scolastici della città: interventi per i quali è stato assunto in via straordinaria un operaio espressamente destinato alle scuole, che sino a fine settembre si è aggiunto a quello normalmente impiegato per le manutenzioni di questo periodo.

Tra i lavori più consistenti, anche a livello economico, quelli straordinari per il nuovo Certificato Prevenzione Incendi (Cpi) condotti alla secondaria di primo grado Panzini e alla primaria Manzi: valore complessivo 140.000 euro. Da segnalare poi, sempre alla Panzini, sia la nuova sostituzione degli infissi, per 90.000 euro, sia la riqualificazione dei bagni per 20.000 euro. Significativa anche la profonda opera di sistemazione del campo esterno alla primaria Ferrarin, prevalentemente utilizzato per giocare a basket.

Significativa poi, come detto, la partita che attiene le piccole e grandi manutenzioni. Tra queste, la sistemazione della parete esterna, con bonifica dell’umidità di salita, condotta presso la scuola d’infanzia Il Gabbiano, a cui si è aggiunta la diffusa opera di tinteggiatura realizzata alla scuola d’infanzia Bosco Incantato, alle primarie Pascoli, Manzi, Tre Ponti e Ferrarin, nonché alla Panzini: molte le pareti verniciate di nuovo a un solo anno dalla precedente imbiancatura. In arrivo inoltre per diverse scuole d’infanzia del territorio, nuovi arredi esterni, la cui consegna è prevista nei prossimi giorni.

“Un impegno importante sotto il profilo delle risorse - le parole dell’assessore alla scuola Adele Ceccarelli -, a cui si aggiungono gli investimenti sui servizi. In primis quelli che attengono al sostegno al diritto allo studio, con la nostra amministrazione che arriverà a investire quest’anno nel sostegno degli studenti disabili una cifra pari a 760.000 euro. Senza dimenticare il servizio mensa, che sulla base di quanto indicato dagli istituti comprensivi partirà martedì 27 settembre per le scuole primarie e il 3 ottobre per le scuole dell’infanzia; mensa al via, invece, il 26 settembre per la scuola comunale d’infanzia Allende”.

Scuole quindi pronte all’inizio delle lezioni, sullo sfondo di un importante novità: che l’amministrazione sta lavorando per concretizzare a partire dall’anno scolastico 2023/2024. “A seguito del lavoro di analisi e di un confronto con il Provveditorato iniziato i mesi scorsi, l’amministrazione ha avviato il percorso che porterà all’accorpamento di quelli che sono attualmente i due istituti scolastici, denominati Bellaria e Igea. L’obiettivo è costituire, una volta ottenuto il parere favorevole di tutti gli organi preposti, in primis la conferenza provinciale di coordinamento sulla scuola, un unico istituto comprensivo”.

Il motivo della scelta, che è stata oggetto di confronto anche in occasione dell’ultimo tavolo tecnico scolastico tenutosi in Comune con le dirigenze dei due istituti, è essenzialmente demografico. Con il numero degli studenti di Bellaria Igea Marina molto calato rispetto ai 2.200/2.400 di una decina di anni fa: tanti erano gli alunni quando si è proceduto allo sdoppiamento dell’allora istituto unico, seguendo sì gli orientamenti dettati allora dalla Regione - che individuava in mille il numero ideale di studenti per ogni istituto comprensivo – ma soprattutto assecondando un trend demografico allora in crescita, che avrebbe portato il numero di studenti a picchi di oltre 2.400 unità annue.

“Da qualche anno lo scenario è cambiato ed il trend ha visto una completa inversione, con un calo progressivo che ci ha portato, oggi, a un numero di studenti di poco sopra i 1.700, diminuizione che proseguirà negli anni a venire, assestandosi secondo previsioni sulle 1500 unità, almeno per un decennio. E’ evidente quindi la necessità di razionalizzare gli spazi e, grazie a questo accorpamento, l’opportunità di un pensiero organico e piani didattico formativi omogenei che possano usufruire di tutte le risorse del territorio: superando quelle criticità che lo sdoppiamento ha portato. Il Pnrr d’altra parte”, aggiunge e conclude Adele Ceccarelli, “ci mette nelle condizioni di avere già finanziati e approvati progetti in ambito scolastico impensabili appena un biennio fa: la stessa prospettiva legata alla costruzione di nuove strutture – vedi l’area ex Maf e il potenziamento del plesso Ferrarin per circa 6,5 milioni di euro complessivi – richiede, a nostro avviso, una visione progettuale e organizzativa unica, nonché rotte comuni che scongiurino disomogeneità e logiche campanilistiche”.

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