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Sede dei vigili del fuoco di Cattolica i sindacati: "Superato ogni limite di sopportazione"

Cgil, Cisl, Confsal ed Usb hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria chiedendo che nel distaccamento siano ripristinate condizioni lavorative dignitose in una struttura idonea

Aria di burrasca per la sede distaccata di Cattolica dei vigili del fuoco con Cgil, Cisl, Confsal ed Usb che hanno proclamato lo stato di agitazione della categoria chiedendo che siano ripristinate condizioni lavorative dignitose in una struttura idonea. "Se non ascoltati - tuonano le sigle sindacali - chiederemo di chiudere il distaccamento cittadino sino al ripristino di condizioni lavorative dignitose in una struttura idonea. Le motivazioni che ci hanno portato a proclamare lo stato di agitazione sono scaturite dopo le molteplici mancate risposte agli appelli volti ad avere una sede idonea per il personale". Una questiona annosa che già nel 2018 aveva visto, in Prefettura a Rimini, sottoscrivere un accordo denominato ”Patto per l'insediamento di un Centro integrato del soccorso all'interno del complesso all'invaso del fiume Conca”; i sottoscrittori di tale accordo furono il Prefetto della Provincia di Rimini, l’Assessore regionale delegato alle politiche di Protezione Civile, i Sindaci dei Comuni di Riccione, Cattolica, Misano Adriatico, San Giovanni in Marignano e Coriano, il Presidente della Società delle Fonti S.P.A. e l’Amministratore unico di S.I.S. Società Italiana Servizi S.P.A.

"Di quel Patto sottoscritto 3 anni fa - sottolineano i sindacati - nulla è stato poi concretizzato, nonostante che il 13 Luglio 2020, su nostra richiesta, si sia svolto un ulteriore incontro in Prefettura per sollecitare la partenza dei lavori del Patto sottoscritto nel Maggio 2018. Anche i precisi impegni presi in quell’occasione sono stati disattesi, e dopo oltre 7 mesi (precisamente il 25 Febbraio 2021), sempre a seguito di un nostro sollecito, si è tenuto un nuovo incontro in Prefettura per capire le motivazioni per cui ancora nulla era stato concretamente fatto. Nella riunione del 25 Febbraio 2021, dopo aver individuato alcune criticità, ci si era ripromessi di rivedersi nuovamente dopo circa un mese, per verificare se gli impegni assunti in quell’occasione si fossero concretizzati in un effettivo inizio dei lavori. Ad oggi, trascorsi altri 2 mesi, questo nuovo incontro non si è tenuto. Nel frattempo le situazioni di criticità al distaccamento di Cattolica stanno aumentando, anche alla luce delle recenti normative di contrasto al Covid-19 che dovrebbero limitare l'eccessiva promiscuità all'interno dell'unica stanza che, all'interno della struttura, funge da sala mensa, sala istruzione e sala operativa. Nulla peraltro è stato fatto per trovare una soluzione volta a limitare la presenza nelle ore notturne di personale nell’unica camera disponibile, nulla è stato fatto per tentare di risolvere le ampiamente documentate infiltrazioni d’acqua dal tetto, nulla è stato fatto in definitiva per verificare soluzioni alternative che possano diminuire in maniera consistente il disagio crescente del personale che opera in quel distaccamento".

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