Segregata, minacciata e costretta a prostituirsi 'gratis': arrestato l'aguzzino

I militari, giunti sul posto, hanno constatato che la donna, da mesi, era tenuta segregata in casa da un cittadino rumeno e obbligata a prostituirsi sotto ripetute minacce. La ragazza era inoltre costretta a versare l’intero incasso al proprio aguzzino

Alle ore 23.00 di lunedì i Carabinieri di Riccione si sono portati presso la sala “Bingo” di Viale D’Annunzio dove era stata segnalata una ragazza ungherese in evidente stato di agitazione. I militari, giunti sul posto, hanno constatato che la donna, da mesi, era tenuta segregata in casa da un cittadino rumeno e obbligata a prostituirsi sotto ripetute minacce. La ragazza era inoltre costretta a versare l’intero incasso al proprio aguzzino rimanendo dunque in balia di quest’ultimo.

I militari hanno così fatto irruzione nell'appartamento indicato dalla vittima ed hanno trovato A.I.S., 40enne rumeno pregiudicato, mentre tentava di fuggire dalla finestra. La perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire scatole di preservativi, coltelli, denaro contante, oltre 15 telefoni cellulari con relative sim e agende dove erano state appuntate le prestazioni sessuali. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Indagini in corso.

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