"Senologia", da giugno svolte 16mila mammografie di screening

Un modo diverso per festeggiare la Festa della donna. Si è svolta infatti venerdì mattina all'Ospedale di Rimini, una piccola cerimonia inaugurativa

Un modo diverso per festeggiare la Festa della donna. Si è svolta infatti venerdì mattina all'Ospedale di Rimini, una piccola cerimonia inaugurativa per alcune pareti mobili, arredi e attrezzature che l'Associazione “Adocm Crisalide” ha donato al Servizio di “Senologia” dell'A.USL. Prosegue dunque l'azione di "Adocm Crisalide" di Rimini, impegnata in più ambiti nell'assistenza, supporto, organizzazione eventi a favore delle done operate di carcinoma mammario.

Collegata con l'Associazione nazionale “Europa Donna”, da anni “Adoc Crisalide” svolge iniziative ed incontri con l'obiettivo di far sì che le donne operate continuino a sviluppare tutte le loro potenziatlità in ambito personale, lavorativo, di coppia, e a vivere una vita piena, appagante, all'insegna del benessere. Alcune di tali iniziative sono in collaborazione o col patrocinio dell'Azienda USL. Il valore della donazione odierna supera i 12mila euro.

“A nostro parere i rapporti tra volontariato e strutture ospedaliere dovrebbe essere sempre più stretto – ha detto la presidente di “Adocm Crisalide” Marisa Monari – in Canada, ad esempio, abbiamo visto esperienze di locali ospedalieri con servizi ai caregiver, interamente gestite dal volontariato. In Italia, purtroppo, per cause burocratiche questo non è ancora possible. Abbiamo però voluto dare ugualmente un segno, tangibile, del nostro impegno. E in accordo col reparto abbiamo effettuato questa donazione, mirata a migliorare questo servizio che sempre più si sta configurando come una breast unit, in cui la donna viene presa in carico a tutto tondo per la cura delle patologie del seno”.

Sempre in collaborazione con “Adocm Crisalide”, inoltre, è stato ampliato il servizio di supporto psicologico alle donne operate, in ospedale, con una nuova professionista che inizia proprio venerdì la sua attività, come sottolineato anche dal dottor Lorenzo Menghini, il responsabile del Servizio di “Senologia”: le donne che devono affrontare il tumore al seno non sono più sole – ha aggiunto – qui trovano professionisti che si occupano di loro, e i gruppi come quello della Crisalide le aiuta anche al di fuori dell'ospedale. Per questo è importante l'incontro col volontariato. Noi ci mettiamo del nostro, ad esempio concentrando tutte le visite di controllo post terapie per le donne in un'unica giornata: per loro è importante per perdere meno tempo e anche dal punto di vista psicologico”.

Al ringraziamento all'Associazione “Adocm Crisalide” del dottor Menghini si è aggiunto anche quello del dottor Stefano Busetti, Direttore Medico del Presidio Ospedaliero di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria. E a rendere omaggio, nel giorno della Festa della Donna, all'iniziativa, c'erano anche l'assessore Jamila Sadegolvaad del Comune di Rimini e il consigliere regionale Roberto Piva, vicepresidente della Commissione “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” dell'Assemblea Legislativa Regionale dell'Emilia Romagna, il quale ha sottolineato anche come “questa esperienza riminese che si avvicina molto alla breast unit statunitense, così come quella di Reggio Emilia, hanno grande riscontro comunicativo anche da parte della Regione”.

Il servizio di “Senologia” è stato inaugurato nel giugno scorso, e da allora sono state svolte 16mila mammografie di screening, 7mila mammografie cliniche, 8.300 ecografie mammarie bilaterali, 647 esami clinici della mammella, 1.096 visite senologiche, 139 visite genetiche semplici, 109 esami mammotome, 266 biopsie della mammella, 360 agoaspirati; 224 le donne operate. Tutta l'attività si è caratterizzata per tempi d'erogazione estremamente brevi.

INFORMAZIONI PIU' APPROFONDITE SUL SERVIZIO DI SENOLOGIA

Il tumore della mammella è la neoplasia più frequente nel sesso femminile e rappresenta circa il 29 per cento delle diagnosi oncologiche. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati circa 47mila nuovi casi e il rischio di avere una diagnosi di tumore della mammella nel corso della vita (fino a oltre i 70 anni di età) è di circa il 10 per cento. Nella provincia di Rimini ogni anno vi sono circa 370 nuovi casi di tumore della mammella, con circa 600 donne operate per patologia mammaria sia benigna sia maligna. La Regione Emilia Romagna, grazie al programma di screening, cui aderisce più del 60 per cento delle donne nelle fasce d’età previste, si colloca tra le regioni con i più bassi indici di mortalità per tumore della mammella in Italia.

Ma un ulteriore miglioramento dei risultati nel medio e lungo periodo può essere ottenuto attraverso un approccio integrato e multidisciplinare alla malattia, che preveda il coinvolgimento di professionisti di varie discipline, esperti e competenti in materia, che utilizzano tecnologie sofisticate e all’avanguardia nella diagnostica e terapia delle patologie della mammella. In virtù di questo approccio già nel 2008, l’Azienda USL di Rimini costituì l’Unità Funzionale di Senologia - che coinvolse tutti i professionisti che si occupano della diagnosi e del trattamento del tumore della mammella: oncologo, radiologo, chirurgo, anatomo-patologo, radioterapista, biologo, infermiere, data manager – e nel giugno scorso ha attivato il Servizio di Senologia che fa riferimento al Dipartimento di Oncologia ed Ematologia, è situato presso l’Ospedale “Infermi” di Rimini, sotto la direzione del dottor Lorenzo Menghini. Il nuovo Servizio di Senologia comprende le attività che si svolgono inoltre presso gli Ospedali di Cattolica/Riccione/Novafeltria, si integra e si interfaccia con la Chirurgia Senologica di Santarcangelo e con il Centro Screening aziendale.

La scelta è derivata dall’esigenza di riorganizzare, razionalizzare e pianificare tutta l’attività di diagnostica senologica della provincia, al fine di garantire un elevato livello qualitativo delle prestazioni, evitare le ridondanze, assicurare l’equità di accesso e di trattamento diagnostico a tutte le 140.763 donne residenti in provincia in fascia di età dai vent’anni in su. Il tutto anche nell’ottica di ridurre sensibilmente i tempi dell’intero percorso e di aumentare la soddisfazione dell’utenza.

In senologia il massimo di accuratezza diagnostica ed il minimo di errori si ottengono, infatti, se l'esame clinico e tutti gli accertamenti strumentali (mammografia, ecografia e prelievo cito-istologico) vengono eseguiti contemporaneamente. Al Servizio di Senologia è stato assegnato un gruppo di medici specialisti sia radiologi sia oncologi che, insieme ad infermieri, tecnici di radiologia, case manager, data manager, personale amministrativo, deve garantire una risposta tempestiva, unitaria e di qualità, consapevoli del fatto che la diagnosi dei tumori della mammella richiede necessariamente l’integrazione di specifiche e diversificate competenze. Ciò determina un’identità di comportamento ed un maggior rispetto delle linee guida da parte degli operatori. Le donne si sentono, infine, più “garantite” in quanto l’unità di luogo genera un senso di protezione e di sicurezza, grazie ad una presa in carico a tutto tondo e alla creazione di un percorso personalizzato per ogni paziente.

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