Senza sosta l'impegno degli elicotteri del 7° "Vega" per portare i dispositivi di protezione

L'aviazione dell'Esercito è stata fin dal primo momento in prima linea nell’azione di contrasto al Coronavirus

Procede senza sosta l’impegno della Brigata Aeromobile “Friuli”. Dall’inizio della pandemia infatti i Reparti  della “Friuli” continuano a ricorrere ai propri assetti peculiari e al proprio personale per poter distribuire nel minor tempo possibile alla Protezione Civile Nazionale e ai nosocomi italiani il materiale sanitario e di protezione necessario al contrasto al virus che da mesi mette alla dura prova tutto il Paese. In particolare, ieri, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, 1 elicottero UH-90 del 7° Reggimento AVES “Vega”, è decollato da Rimini diretto alla volta dell’aeroporto di Roma Fiumicino dove ha caricato 1 tonnellata di dispositivi di protezione individuale (DPI) trasportandoli, in un’unica sortita, presso l’Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna. Una volta giunto nella città felsinea, il materiale, unitamente ad altre 2 tonnellate di DPI giunti sempre nella stessa giornata con un C-27 J dell’Aeronautica Militare, è stato preso in carico dal personale appartenente al Reparto Comando e Supporti Tattici “Friuli” della Brigata Aeromobile e successivamente consegnato ad un centro di raccolta della Protezione Civile di Reggio Emilia.

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L’attività, condotta congiuntamente dall’equipaggio di volo del “Vega” e dal personale del RCST “Friuli”, rientra tra i concorsi che la Brigata Aeromobile fornisce sin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 alla popolazione dell’Emilia Romagna e non solo. In particolare, impiegando i propri assetti, la “Friuli” sta contribuendo in maniera significativa alla distribuzione dei materiali acquisiti e stoccati su tutto il territorio nazionale dalla Protezione Civile per garantire continuo supporto alla popolazione. L’impegno della Brigata, nel contrasto all’epidemia, abbraccia anche altri fronti. Da qualche settimana personale sanitario della “Friuli” presta infatti servizio in alcune RSA emiliano-romagnole e inoltre, con la rimodulazione dei servizi di Strade Sicure, circa 300 uomini e donne operano, in concorso con le Forze di Polizia, affinché la popolazione aderisca a quanto previsto dal decreto governativo sull’ #iorestoacasa nelle città di Roma e Firenze. L’Esercito, fin dal primo momento in prima linea nell’azione di contrasto al Coronavirus, si sta dimostrando ogni giorno di più una Istituzione vicina al cittadino e utile al Paese in varie forme, contribuendo in maniera spesso decisiva al contrasto della pandemia.

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