Inchiesta sulla camorra, sequestrati gli arredi del "Beach Cafè"

Sequestrati gli arredi della nota discoteca “Beach Cafè” di Riccione. I sigilli sono scattati nell'ambito dell'operazione “Il Principe e la scheda ballerina”, che ha il 6 dicembre scorso ha portato all'arresto di 57 persone

Sequestrati gli arredi della nota discoteca “Beach Cafè” di Riccione. I sigilli sono scattati nell'ambito dell'operazione “Il Principe e la scheda ballerina”, che ha il 6 dicembre scorso ha portato all'arresto di 57 persone tra cui  Flavio Pelliccioni, 55 anni, indagato con l'accusa  di riciclaggio e associazione di stampo mafioso. Il sequestro non riguarda l'immobile, ma solo i documenti relativi alla sua gestione, affidata a Pelliccioni.

Lo stabile risulta infatti privo dei sigilli disposti dall'Autorità giudiziaria. Sequestrati dalla Direzione Investigativa Antifamia altri immobili tra Campania, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia per un valore complessivo di 100 milioni di euro circa a carico di alcuni dei 57 indagati, tra cui il deputato Nicola Cosentino. Sequestrate anche due società e alcune quote sociali di imprese tra Riccione, Milano e Ravenna.
 

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