Serie di truffe on line, condannato produttore discografico riminese

L'uomo metteva in vendita varia merce sui siti specializzati ma, una volta incassato, non spediva il materiale

Da una bottiglia di champagne pregiato a un orologio Tudor per poi passare da cellulari, tablet e altri articoli di elettronica. Sono state 16, tra il 2015 e il 2016, le truffe on line messe a segno da un produttore discografico 53enne, originario di Milano ma residente a Rimini, accusato di truffa e finito in manette lo scorso Febbraio. L'uomo, difeso dagli avvocati Alessandro Pierotti e Paolo Righi, nella mattinata di mercoledì è stato condannato dal Gip a 1 anno e 4 mesi con la sospensione della pena. Secondo l'accusa, il 53enne si sarebbe intascato circa 2800 euro alle spalle degli ignari acquirenti che, non vedendo arrivare quanto ordinato, avevano poi presentato denuncia alle forze dell'ordine. Le indagini della polizia Postale, successivamente, erano risalite fino al produttore discografico che era stato arrestato.

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