Servizi educativi: aumenta nel 2017 l'investimento per il sostegno scolastico handicap

Stanziati 500 mila euro per l'assistenza a 167 alunni. Richieste più che raddoppiate dal 2010 ad oggi

Dal 2010 al 2017 le domande per il sostegno handicap nei centri estivi (dai 6 ai 18 anni) sono più che raddoppiate, passando dalle 77 del 2010 alle 167 del 2017. Un incremento costante che ha portato l'investimento da parte del Comune di Rimini dai 215 mila euro del 2010 ai 500 mila del 2017, coprendo esclusivamente con risorse proprie il servizio di assistenza per 40 giorni, 4 ore al giorno. Il Comune di Rimini ha accolto dunque non solo tutte le domande delle famiglie ma anche tutte le segnalazioni dell'ausl, che sono arrivate negli uffici fino al 7 giugno, a ridosso della partenza dei centri estivi, che apriranno i battenti lunedì 19 giugno.Un risultato possibile grazie ad un investimento straordinario del Comune di Rimini, difficilmente prevedibile in sede di bilancio annuale, al 31 dicembre, proprio per l'alta instabilità delle domande che si verifica di anno in anno.

L'assistenza all'handicap è uno dei grandi pilastri non solo del welfare ma, più in generale, dell'attività di questa Amministrazione. L'area del sostegno all'handicap è infatti la seconda voce in assoluto del welfare riminese, con 6,8 milioni di euro investiti solo nel 2016 per garantire l'assistenza a 722 utenti. In aggiunta a questi, nello specifico, il sostegno scolastico all'handicap, nel 2016, ha assistito 525 studenti con 3,46 milioni di euro dedicati.

“Come ogni anno, anche per il 2017 – commenta Mattia Morolli, assessore ai servizi educativi del Comune di Rimini – riusciremo a coprire tutte le domande di assistenza handicap per i centri estivi. Un investimento che si perfeziona in pochi giorni, visto il breve lasso di tempo tra la chiusura delle domande, la ricezione delle segnalazioni dell'Ausl, e l'avvio dei centri estivi. Un incremento della domanda che però deve chiamare in causa non solo gli Enti locali ma anche il Governo. Noi andiamo anche oltre quelle che sono le nostre possibilità per garantire a tutti un servizio che riteniamo fondamentale per la nostra idea, inclusiva e solidale, di comunità. Non solo nessun euro del welfare è mai stato spostato a favore di eventi o lavori pubblici ma, al contrario, è proprio l'investimento nel sociale ad esser aumentato più di tutti gli altri”

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