Si amplia a Rimini l'offerta per il servizio di accoglienza pre e post scuola

Dal 12 al 31 ottobre sarà attivo il servizio, per il quale sono già state accolte tutte le domande presentate, comprendente trenta minuti prima e dopo le lezioni con il contributo da parte delle famiglie di quaranta euro ad alunno, ridotta del 50% per il secondo fratello e oltre (venti euro)

Migliorare il servizio di accoglienza pre e post scuola e integrare l'attuale offerta con formule differenziate per andare incontro alle diverse esigenze manifestate dalle famiglie. Questo il tema dell'incontro tra il vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi e i dirigenti scolastici. Il punto di partenza è noto: dal 2000, anno in cui il personale Ata delle scuole è passato per legge dalle dipendenze dei Comuni a quelle dello Stato, e fino al giugno 2015, il servizio di accoglienza e vigilanza per la durata massima di quindici minuti prima e dopo l'orario  scolastico, era garantito dalle scuole, grazie ad una convenzione tra le singole istituzioni scolastiche e gli Enti locali per garantire un incentivo contrattuale al personale Ata coinvolto.

In sintesi un servizio erogato dagli istituti scolastici con il loro contributo economico degli Enti Locali. I dirigenti scolastici, in vista dell'anno scolastico 2015 -– 2016 avevano preventivamente comunicato l’impossibilità di proseguire nell’organizzazione del servizio per il venire a meno delle condizioni precedenti, chiedendo all’amministrazione comunale di farsene carico dall’anno scolastico 2015/16. Una prassi questa, già utilizzata da tempo in migliaia di comuni in tutta Italia. In sintesi un servizio erogato dagli istituti scolastici con il loro contributo economico degli Enti Locali. Nello specifico, Lisi e i dirigenti scolastici hanno deciso di accogliere le richieste di differenziazione del servizio provenienti da una parte delle famiglie interessate, permettendo loro di poter scegliere, oltre il servizio già conosciuto di attività integrativa con educatori per trenta minuti prima e dopo le lezioni, anche per un servizio ridotto, sempre gestito da educatori, di quindici minuti prima e dopo le lezioni. I due servizi avranno modalità di svolgimento, tempistiche e costi differenziati come segue:

Dal 12 al 31 ottobre sarà attivo il servizio, per il quale sono già state accolte tutte le domande presentate, comprendente trenta minuti prima e dopo le lezioni con il contributo da parte delle famiglie di quaranta euro ad alunno, ridotta del 50% per il secondo fratello e oltre (venti euro). In considerazione della data di inizio del servizio, solo per il mese di ottobre il contributo è stato ridotto del 50% diventando dunque di venti euro ad alunno, e dieci euro per il secondo fratello. In via sperimentale, visto il carattere di novità del servizio, si è deciso di accettare tutte le domande, superando il limite di almeno undici iscritti per plesso scolastico. Dei costi aggiuntivi se ne farà carico il Comune di Rimini. Dal 2 novembre le famiglie potranno dunque continuare ad optare per il servizio di mezzora prima e dopo le lezioni, oppure, per un servizio ridotto di quindici minuti prima e dopo le lezioni; in questo caso il contributo per le famiglie è stabilito in 20 euro ad alunno, con la medesima riduzione del 50% per il secondo fratello e oltre (10 euro). Le domande saranno raccolte fino al 24 ottobre.

“Abbiamo scelto, insieme ai dirigenti scolastici, di implementare e differenziare l'offerta - – afferma Gloria Lisi, Vicesindaco del Comune di Rimini con delega ai servizi educativi  - per accogliere le richieste di quelle famiglie che chiedevano un servizio più flessibile e personalizzabile. La scelta condivisa è stata quella di farci carico delle sollecitazioni provenienti sia dalle tante famiglie che si sono rivolte ai nostri uffici, sia a quelle che abbiamo contattato noi telefonicamente per sondare il più possibile bisogni e necessità. Dobbiamo considerare che si tratta del primo anno di transizione da un servizio ad un altro, e quindi dopo una luga fase temporale è normale un periodo di adattamento e sperimentazione, ed è per questo che abbiamo scelto di offrire una maggiore dinamicità dell'offerta".

"Un punto fondamentale discusso, e sul quale ci tengo a fare chiarezza è questo; non solo il Comune di Rimini non intascherà un euro dal nuovo servizio ma, anzi, contribuirà in maniera determinante (e in misura superiore agli anni scorsi) ad abbattere i costi del servizio. Senza le nostre risorse infatti non sarebbe possibile usufruire, ad esempio, delle agevolazioni per i fratelli o svolgere il servizio nei plessi scolastici con meno di undici iscritti, permettendo più in generale il contenimento della retta. È cambiato (per legge e motivi indipendenti dalla volontà degli Enti Locali) un servizio - conclude la Lisi -  sono cambiati i suoi costi di gestione ma crediamo di avere individuato una soluzione equa, di concerto con i dirigenti scolastici”.

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