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Giovedì, 1 Dicembre 2022
Cronaca

Sexy truffe, estorsioni e lesioni, condannata la coppia "diabolica"

I fidanzati arrestati dopo che lei aveva aggredito il proprio ex e nel corso della colluttazione l'aveva sfregiato con un taglierino

Si è conclusa con una condanna a 6 anni per lei, una 25enne romena, e a 6 anni e 8 mesi per lui, un 34enne riminese (8 anni per entrambi la richiesta del pubblico ministero), la vicenda dei fidanzatini "diabolici" che in pochi mesi avevano messo insieme na lunga serie di truffe a sfondo sexy, lesioni, minacce aggravate, calunnia, tentata estorsione e porto abusivo di armi. Difesi dall'avvocato Guido Caparrini, i due erano stati arrestati nel settembre del 2021 dopo che nell'agosto dello stesso anno la ragazza insieme al fidanzato aveva aggredito l'ex con un taglierino sfregiandolo. All'epoca dopo l'aggressione la vittima, un 40enne che aveva avuto una relazione con la romena già nota per prostituirsi, era riuscito a scappare per poi presentarsi sanguinante alla Questura raccontando agli agenti la vicenda e puntando subito il dito contro la 25enne indicando anche l'auto con la quale era scappata insieme al 34enne. Erano scattate le ricerche con gli agenti che, in poche ore, avevano rintracciato entrambi i presunti aggressori che però avevano fornito una versione diversa con la ragazza che sosteneva di essere stata lei la vittima di un'aggressione da parte dell'ex avvenuta all'interno dell'appartamento di lui. Una ricostruzione che, però, ha insospettito fin da subito gli inquirenti della Squadra mobile e che non è stata supportata dai riscontri fatti dalla polizia Scientifica che aveva trovato numerose tracce di sangue all’esterno e non all’interno dell'abitazione e lungo il percorso di fuga della vittima.

Le incongruenze hanno evidenziato un racconto zoppicante fatto dalla 25enne che, insieme al nuovo fidanzato, si era resa responsabile di una seconda aggressione avvenuta il 16 di agosto. In quella occasione la coppia aveva preso di mira un 50enne riccionese che, fermo a un semaforo a bordo della propria auto, era stato minacciato sempre con un taglierino dal 34enne che gli aveva intimato di non importunare la sua ragazza. Anche in questo caso l'uomo, spaventato, era corso in Questura per chiedere aiuto nonostante fosse inseguito dalla coppia. Entrambi erano stati fermati dal personale delle Volanti e, una volta identificati, è emerso che si trattava delle stesse persone che avevano aggredito il 40enne. L'auto dei due fidanzati era stata quindi perquisita e, nell'abitacolo, era spuntato il taglierino di grosse dimensioni risultato essere sporco di sangue.

Nel corso delle indagini era emerso che la coppia aveva messo a segno anche diverse truffe a sfondo sessuale: la ragazza, infatti, aveva pubblicato degli annunci sexy su dei siti specializzati negli incontri per poi dare appuntamento ai clienti in varie zone della città. All'incontro, però, si presentava il ragazzo che pretendeva dagli uomini il pagamento anticipato delle prestazioni sessuali e una volta ottenuto il denaro scappava lasciandoli a bocca asciutta. Una serie di reati che, alla fine, avevano fatto scattare le manette ai polsi del 34enne e della 25enne arrestati dalla Squadra mobile di Rimini il 4 di settembre. Il pubblico ministero, Giulia Bradanini, aveva chiesto per i due il giudizio immediato ma il legale della coppia aveva chiesto e ottenuto dal gip Raffaella Ceccarelli un rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica sui due fidanzati. Gli accertamenti, tuttavia, avevano fatto emergere come entrambi fossero in grado di intendere e volere anche se il perito aveva evidenziato in tutti e due dei disturbi della personalità che però non sono stati sufficenti ad ottenere le attenuanti.

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