Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Sgominato un vasto traffico di cocaina tra Rimini e l'Abruzzo

Sequestrati 2 chili di "neve" in un bosco che, se immessi sul mercato, avrebbero fruttato alla banda 1 milione di euro

Cocaina purissima proveniente dal nord e nascosta in un bosco abruzzese. Sono 16 le persone colpita da custodia cautelare, 11 in carcere e 5 ai domiciliari, fra i 34 indagati nell'operazione "Arusha" che ha portato alla luce un traffico di droga, in particolare cocaina purissima, in partenza da Rimini e Piazzola sul Brenta (Padova) per arrivare a Rocca San Giovanni (Chieti) dove veniva nascosta in un bosco prima di essere smerciata. Il blitz all'alba ha visto entrare in azione il personale della squadra Mobile di Chieti, dei commissariati di Lanciano e Vasto, unità cinofile di Pescara e Ancona e reparto elicotteri di Pescara, 26 le perquisizioni domiciliari.

L'inchiesta, coordinata dal procuratore facente funzione di Lanciano, Rosaria Vecchi, ha appurato che nel nord Italia il traffico era gestito da albanesi: ad ogni viaggio inviavano fino a 250 grammi di cocaina a connazionali residenti nella zona di Lanciano. Poi la droga veniva ceduta a pusher italiani che assoldavano anche minori e avevano preteso da un commerciante che consentisse la vendita nel suo negozio. In un caso una donna assuntrice ha dovuto vendere il suo appartamento per pagare un debito per le dosi acquistate. 

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