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Si accendono le luci dei teatri chiusi, a Santarcangelo i fari sul Lavatoio

Il sindaco Alice Parma: "Santarcangelo Festival ha aderito all'appello “Facciamo luce sul teatro” per richiamare l’attenzione di tutti su un anno senza eventi né reddito per migliaia di professionisti del settore"

Nella serata di lunedì 22 febbraio, dalle 19,30 alle 21,30, le luci dei teatri di tutta Italia si accenderanno per sottolineare lo stato di grave difficoltà in cui versa la cultura italiana, a un anno esatto dal provvedimento governativo che ha imposto la chiusura dei teatri in diverse Regioni, poi esteso a tutto il territorio nazionale. Non fa eccezione il teatro del Lavatoio di Santarcangelo e il sindaco, Alice Parma, ricorda che "Santarcangelo Festival ha aderito all'appello “Facciamo luce sul teatro” di Unita (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) per richiamare l’attenzione di tutti su un anno senza eventi né reddito per migliaia di professionisti del settore, che tuttora si ritrovano senza prospettive per il futuro.
Questa iniziativa incontra il mio pieno sostegno e quello dell’Amministrazione comunale, in una città come Santarcangelo che sulla cultura ha costruito una storia, un’identità, un’economia, e che quindi non può in alcun modo prescindere da questo settore vitale. Proprio ieri il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, ha dichiarato al Corriere della Sera che si impegnerà affinché l’Italia sia il primo Paese europeo a riaprire i luoghi della cultura in sicurezza, concordando nuove misure anti-contagio con il Comitato tecnico-scientifico".

"A più riprese - conclude la Parma - ho auspicato la riapertura di cinema, teatri e luoghi di cultura non appena possibile, quindi sono lieta di leggere questo impegno nelle parole del Ministro Franceschini al Corriere della Sera, in attesa che la dichiarazione d’intenti si traduca in provvedimenti amministrativi. Le ragioni sono presto dette: il settore della cultura è tra quelli che hanno subito più duramente le conseguenze della pandemia e l’Italia, più di altri Paesi, ha nella cultura un asset di valore inestimabile, al quale non è possibile rinunciare. Se vogliamo far ripartire la socialità, inoltre, dobbiamo cominciare da luoghi dove la creatività, l’arte, il pensiero possono nutrirsi e alimentarsi a vicenda. Presidi che tra l’altro sono stati tra i primi ad adottare rigorose misure anti-Covid, che con ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico-scientifico potranno diventare ancora più efficaci. Per tutte queste ragioni, da Santarcangelo guardiamo con favore e attesa alla riapertura preannunciata dal Ministro Franceschini, certi che sia giunto il momento di tornare a vivere insieme gli spazi della cultura".
 

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