Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

"Sì al parco eolico ma insieme alle pale anche una città/stato indipendente sul mare"

La curiosa provocazione dell'architetto Marino Bonizzato che suggerisce la realizzazione di "A:tlantideR Eutopica"

Alla fine degli anni '60 ci provò l'ingegnere bolognese Giorgio Rosa realizzando, nelle acque internazionali al largo di Rimini, la celebre Repubblica Esperantista dell'Isola delle Rose sulla piattaforma artificiale di 400 m². Un micro-stato che pur dandosi una lingua ufficiale (l'esperanto), un governo, una moneta e un'emissione postale, non fu mai formalmente riconosciuta da alcun Paese del mondo come nazione indipendente. La fine è tristemente nota: dopo pochi mesi dalla sua proclamazione nel giugno del '68 la piattaforma venne occupata dalle forze dell'ordine italiane e sottoposta a blocco navale per poi essere fatta saltare in aria nel febbraio 1969. A cinquant'anni da quella esperienza e con le ultime notizie sulla realizzazione di un parco eolico off-shore, a riproporre la realizzazione di uno Stato indipendente al largo di Rimini è l'architetto Marino Bonizzato. "Sì al parco eolico - spiega il porfessionista - ma a patto che insieme a quello sorga pure la nuova Isola delle Rose, che ora chiameremo A:tlantideR Eutopica città/stato indipendente, libera e creativa, in risalita “dal fondo del mare” e abitata da cittadini capaci di recuperare “dal fondo dell’uomo” quei  valori naturali innati (libertà, bellezza, armonia, misura, socialità, fratellanza, etica, uguaglianza, ecc. fino a 59) carichi di energia positiva che, se adottati da una giusta ragione, possono rendere, qualsiasi atto si compia, benessere e felicità".

Questo il manifesto per la realizzazione di A:tlantideR Eutopica che, come precisa subito il suo ideatore, "non ospiterà nessun casinò ma approdi, piattaforme, residenze per cittadini permanenti e provvisori, alberghi, ristoranti, locali pubblici, teatri, sale convegni, uffici, centri di comunicazione, gallerie d’arte, musei. Assieme all’artistico e significante parco eolico, oltre che punto di approdo, soccorso e ispirazione per chi voglia abbandonare la palude del sistema, sarà attrattiva (artistica, culturale, politica, sociale, civile, turistica, ecc.) di portata mondiale. Una Città dove si selezionano semi, progetti campione innovativi dirompenti, a disposizione di tutti i cittadini che vogliano vivere la propria realtà interpretando i canoni di A:tlantideR. La sua forma, con architetture circolari concentriche, come le onde che si generano quando getti un sasso in acqua, suggerisca la volontà dei suoi abitanti di trasmettere lontano il loro solare e pacifico messaggio di rivolta. Ogni pilone eolico, ce ne sono 59, con relative pale sia trattato come opera d’arte rappresentativa di uno dei valori/energia di cui sopra e, invece di far rumore, produca, come gentile arpa eolica, sottili armonie".

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