Si attacca al campanello della Questura per insultare i poliziotti

L'esagitato ha dato spettacolo in corso d'Augusto fino a quando è stato bloccato dal personale della polizia di Stato

Passanti e agenti della polizia di Stato non credevano ai loro occhi quando, nella serata di martedì, un esagitato ha iniziato a suonare all'impazzata il campanello della Questura per riempire di insulti le divise. Alla prima scampanellata, dal citofono l'agente di guardia non ha capito le frasi sconnesse pronunciate dal giovane ed è uscito in strada per capire cosa volesse. Appena aperto il portone, il ragazzo ha iniziato ad urlare "Stupidi, scemi, non capite un ca***, la mafia è ovunque a Rimini, siete dei venduti. Io avevo parlato con voi, ma mi avete preso per il cu** brutti pezzi di mer**". Non contento, quando l'agente ha cercato di calmarlo ha continuato a proferire frasi minacciose cercando di aggredirlo. Bloccato e portato negli uffici di corso d'Augusto, è emerso che si trattava di un riminese 35enne e che, in tasca, portava un coltello serramanico. Al termine degli accertamenti di rito, l'esagitato è stato denunciato per porto abusivo di armi e oltraggio a pubblico ufficiale.

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