Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Si è spento Franco Battiato, fu il primo protagonista del Capodanno più lungo del mondo

Il maestro è deceduto a 76 anni dopo una lunga malattia, nel 2011 a Rimini venne chiamato per rivoluzionare il format del veglione in piazza

Si è spento martedì mattina nella sua residenza Franco Battiato. Lo rha reso noto la famiglia annunciando che i funerali avverranno in forma privata. Da tempo, per una malattia, si era ritirato dalla scena pubblica nella sua casa di Milo dove è spirato. Nel 2011 il maestro fu il protagonista a Rimini della rivoluzione dei festeggiamenti di capodanno. Dopo anni di veglione in diretta Rai la città invento il Capodanno più lungo del mondo e a tenere il concertone di mezzanotte fu proprio Battiato che richiamò migliaia di persone in piazzale Fellini per il brindisi. Nel corso degli anni il cantante frequentò la città per altri concerti come, nel 2007, quando inaugurò la seconda edizione di Effetto doppler - Eventi nei musei e nel 1986 per gli incontri del Meeting. Lungo questi decenni Battiato ha costruito un percorso davvero unico nel panorama italiano, praticando l'arte della provocazione e facendo per qualche tempo anche l'assessore alla Cultura in Regione Sicilia con la Giunta Crocetta. L'esperienza è durata da novembre 2013 a marzo 2014 e si è conclusa malissimo. 

“Franco Battiato lascia un segno indelebile nella storia della musica, e in generale della cultura italiana - ha commentato l'assessore alla Cultura di Rimini, Giampiero Piscaglia. - Una traccia che ha lasciato anche nella nostra città. Sono state le note di ‘Up patriots to arms’ ad aprire la prima edizione del “Capodanno più lungo del mondo”, la sera del 31 dicembre 2011. Fu Franco Battiato ad accompagnare nell’anno nuovo Rimini, riminesi e i tanti ospiti arrivati in città per le feste, nell’evento clou del ‘Capodanno diffuso’ che a quel tempo rappresentava una vera e propria scommessa, rivelatasi poi vincente. Una scelta di assoluta qualità per un'occasione popolare. Una strada nuova era tracciata. Una serata carica di un’energia straordinaria e di tante aspettative, resa indimenticabile dalla presenza sul palco di uno degli artisti più acclamati e apprezzati dalla critica e dal grande pubblico. In quella notte offrì al pubblico di piazzale Fellini di immergersi nella sua poesia grazie ad alcune delle perle dei suoi album-capolavori indiscussi, dall’Era del Cinghiale Bianco a Gommalacca, da L’Imboscata a Fisiognomica. Una carrellata tra i grandi successi di cui è stata disseminata una carriera lunga mezzo secolo, contraddistinta da uno sguardo alla contaminazione tra generi e linguaggi anche diversissimi, tra classica, rock e musica elettronica di cui fu un precursore. Un genio della nostra musica e non solo: era il 2007 quando Battiato venne a Rimini alla rassegna “Effetto doppler” curata da Nicoletta Magalotti in collaborazione con l’assessorato alla cultura della Provincia per presentare “Niente è come sembra”, il suo terzo film dopo Perduto amor e Musikanten, ultimo atto della Trilogia della spiritualità. Momenti di straordinaria bellezza, che sono in qualche modo diventati parte della storia della nostra città”.  

Battiato era nato il 23 marzo 1945 a Riposto in provincia di Catania. Poi si era trasferito a Roma e a Milano dove aveva cominciato suonando la chitarra nei cabaret dove si esibivano Paolo Poli, Enzo Jannacci e altri artisti emergenti. Ha esordito con due singoli per la rivista Nuova Enigmistica Tascabile, con il nome di Francesco Battiato (il suo nome di battesimo). Si trattava di cover di brani di successo di altri. Poi insieme a Gregorio Alicata ha formato il duo Gli ambulanti esibendosi davanti alle scuole con un repertorio di canzoni di protesta. Giorgio Gaber propose i suoi brani alla casa discografica Ricordi ma nel frattempo a causa di alcune incomprensioni il duo si sciolse e Battiato proseguì da solo la sua carriera, con la casa discografica Jolly. I primi singoli incisi con il nome di Franco Battiato furono La Torre e Le reazioni, seguita dalla prima apparizione in tv datata primo maggio 1967 nel programma Diamoci del tu condotto da Gaber con Caterina Caselli. Nel 1968 Battiato passò alla Philips cambiando genere. "È l'amore" è il primo successo commerciale. Nel 1969 con il brano Bella ragazza partecipò a Un disco per l'estate. 

Nel 1971 arriva la prima svolta con l'arrivederci al formato canzone e l'approdo alla musica sperimentale con sonorità elettroniche. Pubblica alcuni album con l'etichetta indipendente Bla Bla tra cui l'album d'esordio Fetus che vende meno di diecimila copie: ne esiste anche una versione in inglese intitolata Foetus. Fonda un gruppo, i Battiato Pollution, nel 1972 e con loro pubblica l'album Pollution che diventa il 59esimo più venduto dell'anno. Dopo aver ricevuto lezioni musicali da Karlheinz Stockhausen, pubblica Sulle corde di Aries. Il disco seguente è Clic ed è dedicato proprio a Stockhausen. La canzone Propiedad prohibida diventa la sigla d'apertura di Tg2 dossier.  

Franco Battiato: la carriera e l'arte
Nel 1976 Battiato passa alla Dischi Ricordi e l'anno successivo pubblica l'album che porta il suo nome con cui si avvicina al genere teatrale e porta in scena, nello stesso anno, l'opera musicale Baby Sitter. Conosce anche il musicista Giusto Pio, con il quale stringe un sodalizio all'insegna del violino. L'anno seguente esce Juke Box e nel 1979 con l'album L'Egitto prima delle sabbie si aggiudica il premio Stockhausen per la musica contemporanea. 

Nel 1979 pubblica con Pio un 45 giri con lo pseudonimo Astra. Il disco contiene due brani, Adieu e San Marco. Passa alla Emi e torna al formato canzone e registra "L'era del cinghiale bianco". Una prima versione dell'album vede assenti il basso e la batteria. Poi convoca altri musicisti, tra cui Tullio De Piscopo, e registra di nuovo l'album che all'inizio vede titubante riguardo la sua pubblicazione la sua casa discografica. Alla fine l'album viene definito il più bello dell'anno da una giuria musicale del mensile Nuovo Sound. 
 

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