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Cronaca

Si è spento Simone Parma noto per le sue battaglie a favore della firma digitale per i disabili

Il riminese, affetto da una grave distrofia muscolare, era stato al centro della campagna, da lui ideata, “Firmo quindi sono”

Le sue battaglie per il riconoscimento della firma digitale ai disabili cronici sono state emblematiche e hanno guadagnato il consenso dell'Italia e dell'Unione Europea ma, a causa di quel male incurabile, si è spento all'alba del 4 novembre Simone Parma. Riminese 36enne, viveva a Viserba ed era stato al centro della campagna, da lui ideata, “Firmo quindi sono” per dire no alle discriminazioni sociali e a situazioni di imbarazzo che quotidianamente si registrano negli uffici pubblici della Romagna, d’Italia e d’Europa. La campagna ha visto l’interessamento trasversale di esponenti politici a livello locale come nazionale, con il parlamentare Arlotti, fino all’Europa con l’europarlamentare Marco Affronte. Il funerale è stato fissato per sabato alle 10 alla chiesa di Viserba Monte, dove venerdì alle 20.30 sarà recitato il Rosario. 

“Il Comune di Rimini - ha commentato l'assessore Irina Imola - esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Simone Parma, il giovane riminese affetto da distrofia muscolare, promotore della campagna ‘Firmo dunque Sono’ a favore della modifica di una vecchia legge dello Stato che impedisce di concedere ai disabili la possibilità della firma oculare sui documenti. Una battaglia nata e condotta da Simone proprio a Rimini, dovendo gli uffici comunali non potere ottemperare alla richieste, causa la non aggirabilità né derogabilità di quella datata disposizione legislativa. L’amministrazione comunale si era allora mossa con i parlamentari locali affinché venisse data una soluzione definitiva al problema specifico. E cioè per intervenire con una modifica alla legge che permetta anche la ‘firma oculare’ (cioè con il supporto di attrezzature telematiche che consentano di apporre la firma sui documenti d’identità utilizzando gli organi visivi), in presenza di un’impossibilità fisica. L’onorevole Tiziano Arlotti, in particolare, aveva raccolto questa sollecitazione. Io stesso avevo aderito alla campagna di Simone ‘Firmo dunque Sono’. Una campagna che resta urgente, necessaria e attuale, soprattutto adesso che simone non c’è più. Merita una legge di civiltà e di dignità che porti per sempre il suo nome”.

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