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Le piogge non bastano: resta l'allarme siccità

Le forti precipitazioni che si sono verificate nelle ultime 16 ore portato sull'Appennino forlivese oltre 50 di mm di pioggia registrati sul versante romagnolo, che non sono stati significativi per riempire la diga

Rilancio dell’azione dei Sindaci romagnoli per favorire il corretto uso della risorsa idrica da parte dei cittadini e delle attività commerciali e produttive e nuovi interventi, d’intesa con Hera e Romagna Acque, come l’attivazione di pompe sul fiume Bidente (con una portata di 120 litri/secondo) per posticipare a inizio dicembre il possibile raggiungimento della soglia di preallarme per l’invaso di Ridracoli fissato a 6 milioni di metri cubi.

Sono le decisioni del tavolo di coordinamento regionale riunitosi mercoledì a Bologna monitorare la situazione di crisi idrica in Romagna. Le forti precipitazioni che si sono verificate nelle ultime 16 ore hanno, infatti, interessato soprattutto le province occidentali della Regione: sull’alto Appennino parmense sono caduti circa 300 mm di pioggia, mentre gli oltre 50 di mm di pioggia registrati sul versante romagnolo non sono stati significativi ai fini dell’apporto idrico a Ridracoli nell’appennino forlivese.

Il tavolo regionale di coordinamento per la crisi idrica riunitosi oggi presso la sede dell’Agenzia regionale di Protezione civile - composto dalle Direzioni Ambiente Difesa del Suolo e Sanità della Regione, Arpa, Romagna Acque Hera e dalle Province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini - ha deciso pertanto di mantenere in vigore lo stato di attenzione emesso lo scorso 26 settembre riferito agli aspetti idropotabili e registrato la validità delle misure del piano di interventi di protezione civile avviate per il graduale risparmio delle risorse idropotabili.

In particolare si tratta di queste azioni: l’attivazione dei potabilizzatori mobili per il prelevamento di acqua dal Cer (Canale emiliano-romagnolo), la graduale riduzione della pressione della rete idrica gestita da Hera, la trasmissione ai sindaci di una circolare regionale per l’adozione di ordinanze finalizzate a limitare i consumi e per un corretto dell’acqua potabile, l’utilizzo controllato dell’acqua dai campi pozzi in Romagna, che negli ultimi anni si è cautelativamente preservata e sui quali prosegue un lavoro di monitoraggio di Arpa e del Servizio regionale Geologico, Sismico e dei Suoli. L’Agenzia regionale di Protezione civile, insieme ad Arpa, terrà monitorata l’evoluzione del quadro meteo anche al fine di valutare preventivamente eventuali apporti idrologici nell’invaso di Ridracoli.

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