Sicurezza, il sindaco: "Rimini ha respinto la logica della paura e del coprifuoco"

Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, commenta il bilancio dell’attività della Questura di Rimini in ordine ai primi mesi dell’anno e a questo primo scorcio di estate

"L’organizzazione di eventi è diventata il primo test per misurare la ‘nuova’ sicurezza perché il terrorismo ha scelto questo terreno per sfidare il mondo e volerlo precipitare nella paura permanente". Il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, commenta il bilancio dell’attività della Questura di Rimini in ordine ai primi mesi dell’anno e a questo primo scorcio di estate. "Questa è la prima stagione dell’Italia nell’epoca di un rischio terrorismo che si fa concreto, quotidiano, vicino - afferma il primo cittadino -. Uno scenario inedito che ha imposto ad ogni Istituzione o Ente del Paese una modalità di approccio del tutto inedita davanti a quelle che sono consuetudini sedimentate in diversi decenni".

L'organizzazione degli eventi, con il rischio terrorismo, prosegue Gnassi, "costringe gli enti locali e i privati a un impegno senza precedenti. A Rimini più di altre città visto che per vocazione socioeconomica e strategicità del cosiddetto software, soprattutto il periodo estivo è punteggiato ogni giorno da decine di iniziative, piccole e grandi. Non è facile in questa situazione. In diverse altre città, è cronaca di questi giorni come soggetti pubblici e organizzatori privati cancellino eventi già programmati a causa di queste nuove, obbligatorie ‘regole d’ingaggio’. A Rimini la scelta è stata quella di non arrenderci a chi vorrebbe eliminare attraverso il terrore ogni occasione di divertimento, relazione, integrazione. Il risultato sono gli ultimi quattro grandi week end con altrettanti grandi eventi che hanno richiamato turisti da ogni parte d’Italia e non solo".

"Per la riuscita della cosa hanno dato un contributo determinante, e decisivo, i Piani di Sicurezza previsti dal Prefetto, Gabriella Tramonti, e dal Questore, Maurizio Improta, insieme alle forze dell’ordine e alla Polizia Municipale - chiosa il sindaco -. In una fase ancora ‘sperimentale’ a livello nazionale su un tema tanto delicato, nell’ambito della sinergia concreta e positiva creatasi nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza, si è impostata e attuata una fortunata declinazione riminese sulle nuove indicazioni ministeriali relative a safety e security. Se Rimini ha respinto la logica della paura e del coprifuoco lo deve soprattutto al lavoro fatto sulle misure di sicurezza. E di questo vanno ringraziati tutti coloro i quali- dalla Prefettura alla questura, dai Carabinieri alla Finanza, alla Capitaneria di porto, alla Municipale, agli stessi soggetti privati- sono riusciti rapidamente a mettere in piedi questo ‘modello Rimini’. Non solo, nel bilancio compilato dalla Questura di Rimini viene messo bene in evidenza come, nonostante questo impegno eccezionale, continui a essere forte il presidio quotidiano verso il contrasto all’illegalità e alla criminalità. Il calo dei reati predatori ne è ulteriore conferma. L’impegno da parte di tutti resterà forte e lo stesso anche nel prosieguo della stagione. Nel frattempo, Rimini esprime la sua gratitudine".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Arrestato con l'accusa di aver abusato delle due cugine dodicenni, una rimane incinta

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Scacco allo spaccio, sequestrati oltre 21 chili di stupefacente

  • Guida Michelin 2021, le "stelle" brillano nel Riminese con una novità

  • Muore nella culla a 4 mesi, si indaga per scoprire le cause del decesso

Torna su
RiminiToday è in caricamento