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Sicurezza, Verucchio prepara la svolta digitale: ecco il progetto di videosorveglianza

Il sindaco Stefania Sabba e l’assessore alla sicurezza Eleonora Urbinati lo hanno annunciato mercoledì mattina al nuovo comandante della Compagnia di Novafeltria

E’ scattato l’ultimo conto alla rovescia per l’installazione delle prime telecamere sul territorio. Il sindaco Stefania Sabba e l’assessore alla sicurezza Eleonora Urbinati lo hanno annunciato mercoledì mattina al nuovo comandante della Compagnia di Novafeltria, il capitano Gaetano Carraffa, in visita in municipio in compagnia del comandante della locale stazione Luciano Masini per presentarsi ufficialmente agli amministratori verucchiesi. Un incontro in cui le parti sono tornate sul tema sicurezza già approfondito anche nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica di martedì a Novafeltria insieme al Prefetto ed ai Comuni dell’Unione Valmarecchia. 

Il progetto, illustrato insieme al Responsabile di settore Mauro Barocci, è stato accolto con grande favore dal Capitano Carraffa. "Lo metteremo a bando nei prossimi giorni" rivela il primo cittadino, ricordando che "il lungo percorso era iniziato anni fa all’interno dell’Unione dei Comuni ma nella difficoltà di concretizzarlo, la nostra amministrazione lo ha poi portato avanti in autonomia con una variazione di bilancio mirata nel 2018. Abbiamo quindi monitorato il territorio, individuato i punti sensibili e affidato all’ing. Roberto Tentoni la redazione del progetto preliminare per la realizzazione di impianto di video-sorveglianza urbana. Il progetto è stato approvato dalla giunta lo scorso 17 maggio. Un progetto da 228.902,67 euro complessivi realizzabile per stralci: il primo approvato ed in partenza ammonta ad 84.000 euro".

Quindi, entra nel merito l’assessore Urbinati: “Il progetto complessivo prevede l’istallazione di 15 telecamere sull’intero territorio comunale, a ogni via d’accesso allo stesso e sul piazzale del cimitero che in passato è stato oggetto di furti nelle auto ed è stato inserito fra i punti cosiddetti sensibili. Si tratta di una doppia telecamera per ogni punto individuato: una cosiddetta “di contesto” a riprendere l’area e una che legga la targa delle auto in transito collegata con tutte le forze dell’ordine, così da incrociare immediatamente i dati relativi ad assicurazione, bollo, ma anche a eventuali episodi criminosi (se il mezzo sia cioè oggetto di furto o “ricercato” per essere stato segnalato dalle forze dell’ordine)".

Con questo primo stralcio da 84.000 euro si doterà l’ente di tutti i sistemi hardware e software, degli apparati di ricezione per la gestione dei dati e loro connessione e utilizzo da parte delle forze dell’ordine e si installeranno le prime telecamere nei punti principali. "Un impegno per la sicurezza e il monitoraggio del territorio mantenuto", chiosa con orgoglio l’amministrazione verucchiese.


 

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