Gli studenti della Colombo a 'lezione' di inclusione dalla scrittrice disabile Simona Atzori

Misano i 330 alunni della scuola media Colombo di Misano Mare dedicando loro una eccezionale lezione sui valori della vita e la cultura della diversità, in particolare sulla disabilità

Misano i 330 alunni della scuola media Colombo di Misano Mare dedicando loro una eccezionale lezione sui valori della vita e la cultura della diversità, in particolare sulla disabilità. Simona, infatti, è nata 37 anni fa a Milano senza gli arti superiori. Pur non avendo l’uso delle braccia sin dalla tenera età si è cimentata in attività come la pittura e la danza raggiungendo importanti traguardi.

Basti pensare che i suoi dipinti sono stati esposti in gallerie d’arte contemporanea di tutto il mondo per non parlare delle sue esibizioni di danza svolte sui principali palcoscenici internazionali. È nota per aver danzato davanti al Papa Giovanni Paolo II e alla cerimonia d'apertura della Paralimpiade di Torino nel 2006, per aver partecipato a numerose trasmissioni televisive ed ora anche per aver scritto il libro ‘Cosa ti manca per essere felice?’

Il suo libro dal titolo all’apparenza ‘provocatorio’, ma in sostanza assai profondo è stato scelto dagli insegnati dell’Istituto comprensivo di Misano assieme alla Biblioteca comunale quale testo per il ‘Progetto lettura’ a cui dallo scorso settembre hanno partecipato tutte le classi del secondo anno. Ai ragazzi è stato affidato il compito di presentare in tutte le altre classi dell’Istituto i libro, i suoi contenuti e le riflessioni che produce. Questo ha consentito a tutti i ragazzi di conoscere l’autrice con cui si sono confrontati apertamente. Simona Atzori si è posta a loro con sorprendente naturalezza, tanto che l’handicap sembrava quasi non esistesse, raccontando aneddoti e momenti di vita come quando all’età di 18 anni ha rinunciato definitivamente all’uso di protesi.

Ciò ha permesso l’instaurarsi di un clima confidenziale che ha dato vita ad un incontro intimo e profondo alla scoperta della vera essenza della vita, alla scoperta del rispetto delle diversità. “Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo – ha dichiarato Simona -. La diversità è ovunque, è l'unica cosa che ci accomuna tutti”.

“Simona ha raccontato con semplicità e divertimento episodi che potrebbero essere tristi e non lo sono se vissuti nella maniera giusta – ha affermato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Ivan Semprini – ha donato a noi tutti un momento intenso e vero.”

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