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Cronaca Ausa / Via Caduti di Marzabotto

"Sindacati nazisti", imbrattate nella notte le sedi riminesi di Cisl e Cgil

Un attacco che segue quelli già registrati nei giorni scorsi in altre sedi sparse in tutta la regione, il sindaco Sadegholvaad: "ennesimo segno di uno sfilacciamento del confronto e delle relazioni democratiche"

Vandali in azione nella notte tra lunedì e martedì dove, ad essere prese di mira, sono state le sedi riminesi della Cgil e della Cisl. Le facciate degli edifici, in via caduti di Marzabotto, sono state imbrattate con la vernice spray e scritte "Sindacati nazisti". Un attacco che segue quelli già registrati nei giorni scorsi in altre sedi sparse in tutta la regione. Sulla vicenda indaga la Digos della Questura di Rimini e, al momento, sono in corso le indagini con gli inquirenti che hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona con la speranza che dai fotogrammi emergano elementi utili per individuare gli autori del gesto. Ad esprimere la "Massima, totale solidarietà alle associazioni sindacali CGIL e CISL" è il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, che sul proprio profilo Facebook parla di una "vigliacca sorpresa di scritte offensive a deturpare le loro sedi in via Caduti di Marzabotto". "Non voglio e non è il caso di derubricare l'atto vandalico a 'ragazzata' o 'follia' - prosegue il primo cittadino. - Credo invece che questo sia l'ennesimo segno di uno sfilacciamento del confronto e delle relazioni democratiche. La vicinanza mia e dell'amministrazione comunale corre parallela all'auspicio che sull'episodio si faccia rapidamente chiarezza da parte degli inquirenti".

"Le parole che paragonano il sindacato al nazismo sono inaccettabili - ribattono i sindacati colpiti in una nota stampa - e dimostrano che chi ha compiuto questo gesto non solo non conosce la storia, ma neppure le confederazioni sindacali che rappresentano da sempre un presidio di democrazia e di tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Condanniamo con forza questi atti intimidatori e vandalici di stampo fascista, riaffermando la natura democratica, inclusiva e a beneficio del bene comune del nostro sindacato e respingendo qualunque forma di violenza, anche verbale, di minoranze urlanti che mettono a rischio la coesione sociale e l’operare di tutto il movimento sindacale a favore di lavoratrici lavoratori pensionate e pensionati e di tutta la cittadinanza. Questo è l’ennesimo atto di violenza e di vandalismo che accade nel nostro territorio. Tali atti non agevolano chi come noi ha da sempre tenuto aperta la porta del dialogo nella fermezza delle nostre convinzioni ma nel confronto democratico e civile con tutte le diverse opinioni. CGIL e CISL del territorio riminese oltre a stigmatizzare il fatto, si sono da subito attivate per denunciare alle autorità tali fatti per far sì che i responsabili siano individuati e perseguiti". 

Imbrattate le sedi riminesi di Cisl e Cgil

“Un atto vile perpetrato contro le sedi di Cgil Rimini e Cisl Romagna in via Caduti di Marzabotto - ha aggiunto Emma Petitti, presidente dell'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. - Un atto che non può essere ricondotto a una semplice bravata e che va fermamente condannato. I sindacati sono garanzia di libertà e tutela del lavoro, presidio fondamentale della nostra democrazia poiché la loro missione è quella di difendere i diritti di tutte e tutti. Non è accettabile tollerare azioni di chi, col favore del buio, imbratta i muri con offese ignominiose. Nell’esprimere massima solidarietà a Cgil e Cisl, mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto e che paghino per il gesto commesso”.

"Piena solidarietà e vicinanza alle associazioni sindacali CGIL e CISL di Rimini per il vile atto di vandalismo che hanno subito - ha commentato il senatore del Movimento 5 Stelle, Marco Croatti. - Condanno con fermezza questi gesti intimidatori che purtroppo vengono replicati, sempre con toni simili, in diverse parti del Paese. Chi assume comportamenti provocatori di questo tipo evidentemente ha interesse ad esacerbare il clima e cercare lo scontro, non certo il confronto e il dialogo. Auspico che le forze dell’ordine riescano a individuare gli autori degli atti vandalici."

L’ Associazione Finanzieri Cittadini e Solidarietà di Rimini, esprime "ferma condanna per il vergognoso gesto perpetrato contro le sedi locali di CGIL e CISL. Questa Associazione non tollera, né ora né mai, le azioni di delinquenti che inneggiano alle atrocità del nazifascismo e si augura che i responsabili vengano individuati e puniti".

"Le centrali cooperative territoriale esprimono vicinanza ai Sindacati per le scritte apparse sui muri della sede di via Caduti di Marzabotto questa notte - è il commento di Confcooperative e Legacoop Romagna. - È un atto ingiustificabile che condanniamo con decisione e che speriamo si chiuda con la denuncia dei responsabili. Le scritte apparse questa notte sui muri della sede di CGIL Rimini e CISL Romagna di via Caduti di Marzabotto a Rimini sono menzognere, offensive e violente e non possono essere tollerate in un Paese democratico e civile. I sindacati sono alla base del nostro sistema democratico e nascono per difendere i diritti dei lavoratori e delle persone, associarli al fascismo è un atto basso e preoccupante e che evidenzia una pesante deriva di alcuni movimenti di protesta sorti nel nostro Paese in nome di un presunto e visionario complotto internazionale. A CGIL Rimini e CISL Romagna esprimiamo sincera solidarietà e auspichiamo che gli inquirenti possano individuare al più presto i responsabili".   

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