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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Il sindaco: "Spiragli di luce: con il tampone negativo anche i turisti dall'Est potranno tornare in Italia"

In attesa del nuovo decreto, la soddisfazione del sindaco Sadegholvaad: "Queste nuove disposizioni segnano un passo in avanti per riallacciare i rapporti con i mercati esteri"

Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, aveva già chiesto supporto al governo. In difesa del turismo e dell'economia della Riviera e del Paese. Un grido di dolore che non è rimasto inascoltato. E ora si attende il nuovo decreto: l'allentamento delle restrizioni sarà decisivo per sbloccare la partita legata al turismo internazionale e alla ripartenza estiva. Anche coloro che sono vaccinati con medicinali non riconosciuti un Italia, come nel caso di chi è stato immunizzato con Sputnik, potrà a fronte di un tampone dall'esito negativo entrare sul territorio italiano. Questo significa riallacciare i rapporti esteri, specialmente con i papabili turisti in arrivo dall'Europa dell'Est.

Secondo il sindaco Sadegholvaad siamo alla vigilia di una svolta attesa: "Dall’entrata in vigore del provvedimento, chi è vaccinato e guarito da meno di 6 mesi potrà accedere a tutti i servizi con il pass base. I turisti stranieri che invece sono in possesso di un certificato di guarigione o vaccinale da più di sei mesi dovranno mostrare l’esito negativo di un tampone rapido o molecolare. La novità importante di questa nuova disposizione sta nel fatto che questa si applicherà non solo ai cittadini stranieri che hanno effettuato vaccinazioni approvati dalle nostre autorità sanitarie, ma avrà validità anche per chi è stato immunizzato con medicinali ad oggi non riconosciuti dall’Italia, a partire dallo Sputnik".

Ora si attende la pubblicazione del decreto "per un'Italia sempre più aperta", come sottolineato dal premier Mario Draghi. Cosa significa per Rimini? "E' una concessione che potrebbe avere un evidente impatto positivo anche per l’incoming nel nostro territorio - sottolinea il primo cittadino -, in considerazione della vasta diffusione del vaccino russo, in particolare in Paesi che da sempre rappresentano un bacino importante per il nostro turismo. Seppur l’obbligo del tampone, comprensibile a fronte di un’emergenza sanitaria non ancora superata, resti un’oggettiva complicazione per chi decide di visitare il nostro Paese, queste nuove disposizioni sono indispensabili per non strozzare definitivamente i tentativi di rilancio del settore e segnano un passo avanti sostanziale per riallacciare i rapporti con i mercati esteri".

"A di là di questa nuova e positiva apertura, quello che però davvero che preoccupa tutti, soprattutto sul versante dell’industria turistica, è l’inflazione spinta alle stelle dai rincari del costo dell’energia che si riversano con forza ciclonica su ogni cosa - aggiunge in conclusione Sadegholvaad -. Il combinato disposto tra incremento delle bollette e aumento del prezzo dei prodotti provoca la crisi diretta delle aziende e un probabilissimo, se non certo, raffreddamento dei consumi da parte delle famiglie dopo l’incoraggiante ripresa della seconda metà del 2021”.

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