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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Il sindaco dopo l'Adunata: "Il clima non mi piace. Credo nei casi segnalati, ma gli Alpini sono i benvenuti"

"Come sindaco di Rimini sto dalla parte della complessità e voglio ascoltare quelle voci e vorrei che l’Adunata degli Alpini potesse tornare a Rimini prima possibile"

"Sugli Alpini si è creato un clima che non mi piace. Per niente". A intervenire sul tema delle presunte molestie alle donne nel corso dell'Adunata Nazionale degli Alpini ora è il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad: "All’ormai classico balletto della politica, in cui si sgomita per prendere una posizione più visibile ai potenziali elettori, ormai interessano poco i fatti. Interessano le reazioni a catena. Quelle di sinistra e di destra, eterna curva ultras che fa la ola su qualsiasi argomento. L’importante è dividersi, banalizzare, berciare qualunque tentativo di analisi. Vediamo come esempio di scuola il caso alpini a Rimini".

E il sindaco si addentra nella questione: "Ci sono i fatti, ovvero le segnalazioni e le denunce che hanno peso e gravità anche al di là degli esiti investigativi veri e propri: segnalano un problema culturale precedente ogni eventuale esito giudiziario. Sono volti, voci, parole che non vanno interpretate, ma credute senza se e senza alcun ma. Anche un solo gesto o comportamento sessista è di troppo e inaccettabile. Bene dunque ha fatto il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a stigmatizzare i comportamenti prima dei potenziali reati. Bene hanno fatto le istituzioni ad accompagnare questi che, fino a prova contraria, sono fatti e non opinioni".

Ma c'è anche dell'altro. E il sindaco Sadegholvaad spiega: "Poi ci sono gli alpini che, al di là dei distinguo di maniera  (sempre più fragili e malcelati) dei vari commentatori, oggi di fatto vengono brutalmente colpevolizzati di ogni nefandezza. E questo è inaccettabile. Rivendico la straordinarietà dell’evento di Rimini, il clima di festa, la partecipazione sincera e entusiasta dei cittadini di Rimini, l’impegno che migliaia di riminesi hanno messo giorno e notte perché tutto fosse bello e accogliente. Se non si parte da qui, da analisi più complesse e complete, in cui la sacrosanta protezione delle vittime di molestie, non sovrasta nel giudizio una grande festa popolare che è stata anche una festa di civiltà e di sostanziale comportamento rispettoso nei confronti della comunità riminese, avremo dato anche noi il nostro piccolo ma significativo contributo all’abbruttimento della società in cui poi, autolesionisti, viviamo ogni giorno. Io come sindaco di Rimini sto dalla parte della complessità e voglio ascoltare quelle voci e vorrei che l’Adunata degli Alpini potesse tornare a Rimini prima possibile".

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