Sindaco e vice in visita al carcere

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il Vicesindaco Gloria Lisi, che ha anche le deleghe sociali del Comune di Rimini, si sono recati questa mattina nella Casa circondariale di Rimini di via Santa Cristina

Il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il Vicesindaco Gloria Lisi, che ha anche le deleghe sociali del Comune di Rimini, si sono recati questa mattina nella Casa circondariale di Rimini di via Santa Cristina, dove hanno incontrato la direttrice Dott. Maria Benassi, idi via Santa Cristina, dove hanno incontrato la direttrice Dott. Maria Benassi, il Comandante della Polizia penitenziaria Fernando Piccini e il responsabile dell’area educativa Dott Vincenzo Di Pardo. Presenti all’incontro anche diversi ispettori di Polizia penitenziaria.

Oltre che motivo di conoscenza tra la direzione della Casa circondariale e la nuova Amministrazione comunale, l’incontro è stato anche l’occasione per un confronto sulle problematiche della Casa circondariale nella prospettiva di future iniziative comuni di collaborazione.

La Casa circondariale di Rimini a tutt’oggi ospita 210 detenuti (77 definitivi; 27 Ricorrenti; 39 Appellanti; 67 Imputati) di cui 129 ( pari al 61%) stranieri provenienti principalmente dalla Tunisia (35), Marocco (33), Romania (14), Albania (8).
Se per ruolo la Casa circondariale non ospita un numero elevatissimo di detenuti, per numero di ingressi è il terzo istituto penitenziario in Emilia Romagna dopo Bologna e Modena, caratterizzato da un turn over altissimo. Nel 2010 nella Casa Circondariale di Rimini sono stati registrati 865 ingressi e 825 scarcerazioni per un totale di 1.690 movimenti. 87 sono i detenuti tossicodipendenti (un dato che oscilla tra il 40% - 50% dei presenti), mente un terzo è residente nel circondario Rimini.

Fiore all’occhiello della Casa circondariale è la sezione “Andromeda”, una sezione penitenziaria di “custodia attenuata”, punto finale dei detenuti vittima di dipendenza da droghe o alcol, che seguono un percorso rieducativo per permettere un miglior riinserimento sociale possibile. La sezione Andromeda si caratterizza sia strutturalmente (l’edificio si trova fuori dalla cinta muraria della Casa circondariale) che come genere di attività svolte dai detenuti e dagli operatori sociali impegnati nel progetto, in cui si richiede disponibilità e motivazione al cambiamento attraverso un programma di recupero da portare a termine in contesti riabilitativi esterni al carcere.

“Quello di oggi – ha dichiarato il Vicesindaco Gloria Lisi – è solo il primo incontro di una serie che come Amministrazione comunale abbiamo intenzione di svolgere nel prossimo futuro. Già siamo impegnati attraverso i Piani di zona a sostenere e sviluppare tutti quei percorsi che consentiranno ai detenuti di oggi di essere reinseriti positivamente nel proprio contesto sociale. E’ quindi necessario che la realtà della Casa circondariale sia vissuta con consapevolezza dalla cittadinanza e nel contempo far sì che la popolazione non si senta abbandonata dalla collettività”

“Le cose che oggi abbiamo potuto vedere e toccare in prima persona – dice Lisi - ci hanno mostrato quanto attaccamento, intelligenza e impegno il personale e la direzione della Casa circondariale metta nel cercare di migliorare le condizioni presenti e future di chi vive in una situazione di sofferenza, pur tra le immani difficoltà d’ogni tipo in cui operano quotidianamente”.

La visita si è estesa a tutte le sezioni, dove il Sindaco Gnassi ha incontrato personalmente tanti dei detenuti ospitati nelle celle, sia ordinarie della Casa circondariale, ma anche della sezione “Cassiopea”, della sezione “Andromeda”, della sezione “Vega”, una delle poche in Italia che ospita i detenuti transessuali. Visitata anche la struttura sanitaria e l’infermeria, che, con le ultime riforme penitenziarie, rientrano nei compiti dell’Azienda Usl.
 

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