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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

La trasformazione urbana non basta. Il sindaco: "Scatto in avanti dei privati, servono hotel moderni"

Il sindaco Sadegholvaad: " E' necessario mettersi a lavorare al più presto in collaborazione con Regione e istituzioni locali, oltre che alle rappresentanze degli operatori ricettivi, per affrontare questo tema"

La rigenerazione urbana garantisce passi in avanti, ma occorre un cambio di marcia generale. Lo spiega il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad. La città cambia volto, ma ha bisogno di diventare più moderna per essere attrattiva. "La radicale trasformazione urbana che si poggia sulla qualità ambientale, sulla sostenibilità e sulla ricucitura delle fratture, da sola non basta, se non accompagnata da uno scatto anche da parte della compagine privata. A partire dalla necessità non più procrastinabile di modernizzare e riqualificare la nostra offerta ricettiva. Non a caso il sostegno all’ammodernamento delle strutture alberghiere rappresenta una delle priorità del mandato amministrativo".

Il sindaco propone di rivedere la modalità di assegnazione delle stelle. "Va rivista la modalità di assegnazione della classificazione alberghiera, che resta uno dei principali parametri a dettare le aspettative dei clienti e dunque la customer satisfaction. Oggi la classificazione viene determinata autonomamente dagli operatori, con una autocertificazione, come previsto dalla norma nazionale. Un meccanismo che oltre a non garantire una reale qualità delle dotazioni e dei servizi, si fonda sulla valutazione di elementi strutturali e di servizi ormai superati dalle nuove esigenze di chi si sposta, sia per business sia per piacere. Oltre all’innalzamento degli standard igienico-sanitari divenuto prioritario a seguito del Covid, vanno tenuti in considerazione anche gli standard internazionali di ospitalità ed elementi come l’atmosfera, il comfort, la preparazione del personale, l’attenzione alla qualità ambientale".

E il primo cittadinoaggiunge: "Al centro, naturalmente, c'è la qualità del servizio e la trasparenza nei confronti dell'ospite, elementi indispensabili alla nostra offerta turistica presente e futura. Aspetti solo apparentemente secondari, ma oggi sono decisivi nel determinare l’effettiva qualità delle strutture alberghiere. E', a mio avviso, necessario mettersi a lavorare al più presto in collaborazione con Regione e istituzioni locali oltre che alle rappresentanze degli operatori ricettivi, per affrontare questo tema, strategico quasi quanto la rigenerazione fisica stessa”.

Il momento non è di certo quello dei più semplici. Per fare investimenti. Complice la crisi economica che si sta sempre più diffondendo e le incertezze dettate dal nuovo conflitto in Ucraina. "In un contesto nazionale e internazionale mai così instabile e turbolento, funestato da un conflitto alle porte dell’Europa che ci scuote e ci paralizza, può apparire paradossale riflettere su programmazione e investimenti - ribatte il sindaco -, ancor più in un comparto come quello del turismo che si regge sulla capacità delle persone di muoversi, viaggiare, divertirsi. Eppure è proprio in queste fasi di passaggio che si costruiscono e consolidano le basi per quello che, lo auspichiamo tutti, sarà il periodo del ritorno a una nuova normalità. Abbiamo il dovere di guardare avanti e di continuare a lavorare per lo sviluppo urbano, infrastrutturale e di servizi del territorio, innanzitutto per non disperdere il patrimonio di investimenti pubblici a cui abbiamo dato seguito da dieci anni a questa parte e che pone Rimini tra le realtà che meglio si stanno attrezzando ad affrontare le difficili sfide del futuro".

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