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Pm10 e terza corsia, Favia (Mov5stelle): "Regioni si attivi"

Nel territorio riminese la situazione dell’inquinamento atmosferico, in particolare per quel che riguarda la concentrazione di Pm10, è una “questione di continua e urgente attualità”

Nel territorio riminese la situazione dell’inquinamento atmosferico, in particolare per quel che riguarda la concentrazione di Pm10, è una “questione di continua e urgente attualità”. E’ da questa constatazione che prende avvio un’interrogazione del consigliere regionale Giovanni Favia (Mov5stelle), in cui si evidenzia che nel 2011 le stazioni di rilevamento in territorio riminese avrebbero registrato un totale di 74 sforamenti rispetto al valore limite di 50 μg/m³, contro i 35 consentiti dalla legge.

"L’assessorato all’Ambiente e sviluppo sostenibile della Regione - si legge nel testo - avrebbe inoltre espresso la propria preoccupazione per la realizzazione della terza corsia dell’A14 (Bari-Taranto), nel tratto Rimini nord-Fermo, in relazione al possibile aumento dell’inquinamento atmosferico, e avrebbe richiesto "esplicitamente", con una nota del 16 dicembre 2006, che fossero considerati tracciati alternativi per il tratto urbano dell’autostrada A14, per la stesura della Valutazione di impatto ambientale al fine della realizzazione della terza corsia".

Favia chiede quindi alla Giunta regionale "se non consideri opportuno attivarsi con gli enti locali e con il proponente del progetto affinchè, a tutela della salute dei cittadini, siano rispettate le indicazioni della VIA e quelle ministeriali, che imponevano che prima dell’avvio dei cantieri si provvedesse al monitoraggio della qualità dell’aria nelle zone interessate dall’opera".

Il consigliere sollecita inoltre la Regione "a svolgere il proprio ruolo di controllo dell’attuazione delle prescrizioni contenute nel D.M. di VIA, disponendo che i controlli della qualità dell’aria siano affidati a un ente super partes (per esempio ARPA) e imponendo a Autostrade SpA il rispetto di quanto disposto dalla VIA, in particolare di realizzare una vera rete di monitoraggio, con diverse centraline in ambito il più possibile urbano, che eseguano rilevazioni 24 ore su 24 e non solo a mezzanotte, come evidenziato nel sito della SPEA, una società del Gruppo Autostrade che sta attualmente realizzando i controlli sulla qualità dell’aria (“ancora una volta, - scrive Favia - controllato e controllore sono lo stesso soggetto”)".


L’esponente grillino domanda inoltre alla Giunta regionale "se non ritenga opportuno, nel caso il sistema di monitoraggio rilevi valori elevati di inquinamento e sforamenti ripetuti, imporre a Autostrade SpA la messa in posa di misure di mitigazione dell’inquinamento e propone, infine, soluzioni aggiuntive per limitare i problemi di inquinamento, come la riduzione del traffico autostradale, specialmente quello pesante (favorendo quello su rotaia), e il blocco parziale del traffico sulle autostrade nei periodi di maggiore rischio per le alte concentrazioni di Pm10".

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