Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Sofiya Melnyk e il mistero della morte: l'ipotesi è quella dell'omicidio-suicidio

Alla Romagna la donna era legata attraverso una relazione con un geologo 70enne

E' stato trovato lungo una scarpata del Monte Grappa, al confine tra le province di Vicenza e Treviso, il corpo senza vita di Sofiya Melnyk, la 43enne di nazionalità ucraina scomparsa il 15 novembre scorso. Al territorio riminese la donna era legata attraverso una relazione con un geologo 70enne, che durava da circa 9 anni. Ad individuare il corpo senza vita, sfigurato dalle intemperie, è stato un cacciatore che ha subito dato l'allarme. La salma si trova a disposizione degli inquirenti per l'autopsia, che servirà a chiarire le cause del decesso. Le indagini sono seguite dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della scientifica di Treviso

La scomparsa di Sofiya era stata segnalata dal geologo il 17 novembre. L'attuale compagno della donna, Pascal Albanese, cinquantenne, è trovato suicida il 26 novembre. Nella vita della cittadina ucraina ci sarebbero almeno quattro uomini. Oltre a Daniel, con cui conviveva da 16 anni, la donna avrebbe avuto una relazione anche con un geologo settantenne, al quale era subentrato un terzo legame con un un medico radiologo. Ma ci sarebbe anche un imprenditore con il quale la donna era stata notata pranzare qualche volta. Non è ancora arrivata l'identificazione biologica del cadavere della donna trovato la vigilia di Natale. Se fosse Sofiya Melnyk la pista più probabile porterebbe al fidanzato cinquantenne. Ma i dubbi sono pochi.

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