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Solo con la Ricerca si può sconfiggere il cancro

Questa seconda giornata d’inaugurazione è stata dedicata ai volontari IOR e a tutti i cittadini, con un open day e visita della struttura che è proseguita per tutto il pomeriggio

Dopo la presentazione presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio e al salone del Libro di Torino, anche a Rimini, in occasione della seconda giornata dell’Inaugurazione del Nuovo Day Hospital Oncologico dell’Ospedale Infermi, il giornalista Rai Michele Cucuzza ha presentato il suo ultimo libro “Il Male Curabile” edito da Rizzoli.
 
Questa seconda giornata d’inaugurazione è stata dedicata ai volontari IOR e a tutti i cittadini, con un open day e visita della struttura che è proseguita per tutto il pomeriggio. Testimonial del Progetto che lo  IOR ha coordinato per reperire i fondi necessari al finanziamento, il giornalista, affiancato dal Primario Alberto Ravaioli, ha presentato agli intervenuti le ragioni e la storia da cui è nato questo suo ultimo lavoro.
 
“Il Male curabile”, reportage appassionante sulle nuove frontiere dell’oncologia, è frutto dell’incontro fra il giornalista e lo scienziato Mauro Ferrari, la prima volta in Italia e successivamente a Huston, col professore e la sua équipe di giovani ricercatori. Il protagonista della storia, appunto Mauro Ferrari, è un matematico con un master a Berkeley e un posto di professore associato all’università della California. La sua vita viene sconvolta dalla morte della moglie, poco più che trentenne e madre dei suoi due figli, ammalata di tumore. Da quel momento Mauro si dedica alla lotta contro il cancro, con un approccio originale, basato sull’applicazione delle nanotecnologie alla medicina.
 
Ferrari ha indirizzato le sue ricerche nelle applicazioni delle nanotecnologie alla medicina. Le nanoparticelle, che sono, come ha spiegato nel libro Cucuzza, dei granelli artificiali di silicio, cento volte più sottili di un capello, vengono appositamente iniettati nell’organismo per trasportare medicine da far arrivare direttamente alla zona colpita da un tumore. La nanomedicina rappresenta, così, una delle idee più avanzate per la cura del cancro e per la terapia rigenerativa, che vuole farsi conoscere dai non addetti ai lavori.

Ferrari dirige il Methodist Hospital Research Institute di Houston in Texas, una colossale struttura che vanta un budget per la ricerca multimilionario, che fa ben sperare per la lotta ai tumori e la loro futura sconfitta.  La sua straordinaria équipe è formata da giovani collaboratori provenienti da tutto il mondo, molti dei quali italiani. Si tratta di matematici, chimici, biologi, ingegneri e medici coalizzati nella missione comune di sconfiggere il cancro, con la ricerca.
 

 

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