Spaccio e consumo di droga dentro e fuori l'albergo: licenza sospesa

E' stato notificato sabato mattina al titolare di un albergo di Rimini il provvedimento del Questore di Rimini che dispone la sospensione per 20 giorni della licenza per l'attività di struttura ricettiva alberghiera.

E’ stato notificato sabato mattina al titolare di un albergo di Rimini il provvedimento del Questore di Rimini che dispone la sospensione per 20 giorni della licenza per l’attività di struttura ricettiva alberghiera.

ll provvedimento è stato adottato a seguito di un’attività di Polizia Giudiziaria condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rimini, i quali, qualche giorno fa, durante i servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, nei pressi della struttura alberghiera in questione, hanno riscontrato la presenza di persone dedite allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti anche all’interno della struttura. 

Al termine del servizio di appostamento era stato notato un giovane arabo che entrava e usciva frequentemente dall’albergo, parlava al cellulare, e che si spostava nelle vie limitrofe per poi rientrare in albergo in compagnia di persone che, dagli accertamenti effettuati sono risultate essere acquirenti di sostanze stupefacenti.  

All’interno dell’Hotel i poliziotti hanno poi controllato un altro giovane arabo trovato in possesso di eroina, mentre davanti alla sua camera, all’interno del contenitore della manichetta antincendio, è stato rinvenuto un bilancino elettronico idoneo alla pesatura della sostanza stupefacente. Gli ulteriori controlli alle parti comuni dell’hotel e ad alcune camere hanno consentito inoltre di rinvenire bottiglie per fumare la droga, carta stagnola bruciata, cucchiai bruciati per scaldare lo stupefacente e altra sostanza stupefacente.

I successivi accertamenti del personale della Divisione Polizia Amministrativa Sociale hanno inoltre consentito di verificare che all’interno dell’hotel altre 16 persone, 10 delle quali con pregiudizi di polizia ed una con a carico l’Ordine di esecuzione per la carcerazione per espiare la pena di anni 3 per il reato di rapina: la struttura, per la quale sono state riscontrate scarsissime condizioni igienico sanitarie e nella quale non vengono offerti alcun tipo di servizi quali pulizie e cambio biancheria, è stata ritenuta l’effettiva base di spaccio di due tunisini.

Accertato che il locale in questione è divenuto abituale ritrovo di pregiudicati, il Questore,  ha dato disposizioni al Dirigente della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di predisporre un provvedimento di chiusura ex art. 100 TULPS, ritenendo la situazione creatasi tale da configurare una fonte di pericolo concreto, persistente, grave ed attuale per la collettività. Allo scopo quindi di contrastare il consolidamento della situazione creatasi e adottare una misura a garanzia di interessi pubblici primari quali la sicurezza e l’ordine pubblico il Questore ha firmato il provvedimento, ritenendo congruo un periodo di sospensione di 20 giorni.

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