Ricatto dopo il festino a base di coca e sesso: 7 arresti

E' di sette arresti il bilancio di una vasta operazione antidroga dei Carabinieri del comando provinciale di Rimini che ha interessato, oltre all'Emilia Romagna, altre quattro regioni

E' di sette arresti il bilancio di una vasta operazione antidroga dei Carabinieri del comando provinciale di Rimini che ha interessato, oltre all'Emilia Romagna, altre quattro regioni (Toscana, Puglia, Campania e Sicilia). Gli arrestati, appartenenti a due distinti gruppi, che gestivano una rete di spaccio di cocaina in tutta la riviera romagnola. Nel corso delle indagini sono state sequestrate migliaia di dosi di polvere bianca, per un totale di 3 chili tra coca ed hashish

L'accusa nei loro confronti è di spaccio continuato in concorso di sostanze stupefacenti. Per quattro persone il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere: H.H. (albanese di 27 anni), I.I. (albanese, 26), P.H. (albanese, 31), P.C. (41, nato a Livigno e residente a Riccione). Gli altri tre andranno ai domiciliari: R.P. (Pomigliano d'Arco, 38 anni), M.C.D.(45, nata in Germania) e R.D.(nato a Barletta, 34 anni).

Gli arresti rientrano nel quadro dell'indagini inziate nel 2008, sfociate con l'operazione "Ceres" che aveva già portato a 15 persone in manette. Il lavoro degli inquirenti ha permesso di scoprire festini con trans a base di droga, seguiti da minacce ed estorsioni. Erano due i gruppi a capo di un sostanzioso traffico di droga. Uno era gestito da una famiglia albanese, l'altro da due trans.

Alcuni clienti hanno ammesso di aver pagato ingenti somme di denaro ad un transessuale italiano che li minacciava di recarsi nelle loro abitazioni o attività commerciali e di fare scandalo delle loro preferenze sessuali. Ad un cliente, per una prestazione con due trans più il consumo di cocaina, erano arrivati a chiedere 700 euro. Somma che l'uomo, imprenditore riminese, pur avendo accettato, non aveva a disposizione nell'immediato e per questo aveva lasciato come pegno la propria carta d'identità.

Sono in tutto tre i casi di estorsione dei quali dovrà rispondere R.P., ammessi dai clienti rintracciati dai carabinieri. Oltre a questi particolari, nelle deposizioni rese agli uomini dell'Arma, è emerso che alcuni clienti nel corso del tempo erano arrivati a consumare fino a 150 grammi di cocaina con i trans, che si prostituivano abitualmente su strada.

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