Spaccio in famiglia per 'aiutare' il bebè in arrivo: avevano un chilo di "maria"

Con la scusa della disoccupazione e di voler aiutare la figlia in dolce attesa si è dato allo spaccio di droga. L'uomo, 45 anni, è stato arrestato insieme alla ragazza, 21 anni, e al fidanzato di lei, un napoletano di 23 anni

Con la scusa della disoccupazione e di voler aiutare la figlia in dolce attesa si è dato allo spaccio di droga. L'uomo, 45 anni, è stato arrestato insieme alla ragazza, 21 anni, e al fidanzato di lei, un napoletano di 23 anni, dagli agenti della Squadra Mobile di Rimini. Il quarantacinquenne è stato fermato a Rimini insieme al “genero” con un chilo e 100 grammi di marijuana, sistemati in un involucro sottovuoto camuffati da dono natalizio con carta color oro.

Tutto è partito da una denuncia di una giovane riminese nei confronti della coppia per minacce, ingiurie e lesioni personali. La malcapitata aveva preso le difese di un'altra ragazza, amica in comune. La coppia aveva intimorito la giovane su Facebook. Poi venerdì scorso è stata aggredita nei pressi delle cantinette. Nella circostanza la malcapitata è stata schiaffeggiata e minacciata con una pistola, risultata poi giocattolo.

Lunedì la Polizia si è presentata nell'abitazione della coppia per notificare la denuncia per minacce aggravate, ingiurie e lesioni personali. In casa in quel momento c'era il padre della ragazza. Agli agenti ha spiegato che si trovava a Rimini per una visita di cortesia, poiché la figlia è incinta. Ma nel corso della perquisizione domiciliare, in particolare in un armadio in camera da letto, è spuntata la marijuana. Oltre un chilo di droga, occultata in una busta natalizia.

Il tutto è stato sequestrato insieme a due bilancini di precisione. Rinvenuta anche la pistola usata per le minacce: era nascosta tra alcuni maglioni. I due giovani, senza occupazione, si sono addossati la responsabilità, ma anche il padre di lei ha fatto altrettanto dicendo che la droga l'aveva portata da Roma. I tre sono stati processati per direttissima. La 21enne è stata assolta dall'accusa di spaccio, il padre ha patteggiato 2 anni e 8 mesi con obbligo di firma a Roma mentre il ragazzo è stato condannato a 2 anni e 8 mesi.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ristorante costretto a chiudere, i titolari: "Impossibile pagare spese, non parliamo degli aiuti dello Stato"

  • Verso il nuovo Dpcm: l'Emilia-Romagna rischia di diventare zona rossa

  • La bravata durante la lezione on-line costa cara a due studenti minorenni

  • Usava il reddito di cittadinanza per giocare nei casinò on-line e vincere 2 milioni di euro

  • Bubana pronto ad aderire a #ioapro: "O apro il ristorante o chiudo per sempre"

  • Rissa tra giovanissimi in piazza, Fiori (Lega): "I soliti bambocci che creano problemi"

Torna su
RiminiToday è in caricamento