Spaccio, scippi e inseguimenti, la carriera criminale del minorenne albanese

Arrestato il 17enne protagonista di un folle inseguimento notturno con le Volanti. A suo carico una lunga serie di reati durante tutta l'estate

Si è conclusa giovedì mattina, non senza problemi, la lunga carriera criminale di un 17enne di origini albanesi, ma cittadino italiano e già molto noto alle forze dell'ordine, arrestato dalla polizia di Stato dopo un lungo pedinamento. A finire in manette è lo stesso ragazzino che, lo scorso 28 agosto sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, aveva ingaggiato una folle corsa con le Volanti della polizia e che si era poi conclusa con lo speronamento in via XXIII settembre. Nella mattinata di giovedì il personale della squadra Mobile si era appostato in via Dario Campana, nei pressi di un appartamento dove il minorenne aveva trascorso la notte, e verso le 10 ha notato che il ragazzo è salito in sella a uno scooterone T-Max nonostante non avesse la patente. Gli agenti lo hanno seguito per un breve tratto di strada fino a quando il 17enne si è fermato in un bar. Alla vista del personale della Mobile, che doveva notificargli un provvedimento restrittivo per la fuga del 28 agosto, il minorenne ha iniziato a dare in escandescenza e, con calci e pugni, ha cercato di fuggire ma è stato immobilizzato e perquisito.

Nascoste negli slip, gli agenti hanno trovato 5 dosi di cocaina già confezionate e pronte per lo spaccio mentre, sotto la sella dello scooterone, è stata scoperta una spranga di ferro. Mentre il ragazzo è stato portato in Questura, il personale della Mobile ha perquisito anche l'appartamento di via Dario Campana, identificando tutti i residenti, e pizzicato un ragazzo trovato in possesso di una dose di cocaina identica a quelle scoperte negli slip del minorenne che gli è valsa una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio. Per il 17enne, invece, la situazione si è fatta immediatamente più grave: oltre a finire agli arresti per la droga e per la resistenza, sono emerse nuove accuse nei suoi confronti.

Il T-Max, intestato come il Bmw usato nella folle corsa con la polizia al cugino della madre, è risultato essere lo stesso mezzo utilizzato durante tutte l'estate da due scippatori che hanno messo a ferro e fuoco le strade riminesi. In una vera e propria escalation di crimini, culminata ai primi di agosto, due ragazzi in sella al potente scooter hanno messo a segno numerosi scippi violenti ai danni di turisti e residenti. Già da un mese il personale della Mobile era sulle tracce del T-Max che, prima di Ferragosto, era stato notato parcheggiato nel cortile di un condominio di Viserba e messo sotto controllo ma, a causa di un gusto meccanico, i due scippatori non erano più entrati in azione. Per chiudere il cerchio, gli inquirenti della polizia hanno perquisito, sempre giovedì, anche l'appartamento di Viserba dove il 17enne risiede trovando, al suo interno, varie borse oltre a cellulari ed effetti personali delle persone scippate. Le vittime, chiamate in Questura, hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i loro averi e, per il minorenne, è scattata anche l'accusa di rapina impropria.

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