Sparatoria al Crazy Love, gli inquirenti hanno una descrizione dell'autore del gesto

Si ipotizzano vecchie ruggini tra l'uomo che ha sparato, il locale e il buttafuori che è stato sfiorato dai proiettili. In corso le analisi della polizia Scientifica sulla carcassa dell'auto

Un ragazzo sui 30 anni, dalla carnagione chiara e coi capelli rasati. Questa la descrizione fatta dai testimoni dell'uomo che, venerdì sera, ha esploso 4 colpi di pistola contro il night Crazy Love sfiorando il buttafuori del locale. Secondo gli inquirenti della polizia di Stato, che indagano sulla sparatoria, all'origine di quanto avvenuto ci potrebbe essere una vecchia ruggine tra l'autore del gesto e sia il locale che il buttafuori. Una ragazza, che lavora all'interno del night, ha raccontato che quando è arrivata in via Rimembranze poco prima dell'esplosione dei colpi, ha notato la Fiat Grande Punto grigia, dalla quale sono partiti i proiettili, parcheggiata sul lato della strada coi fari spenti. Ed è proprio dalla vettura, ritrovata bruciata poco dopo la sparatoria in via Morri nella zona di Lagomaggio, che gli inquirenti sperano di poter trovare elementi utili per le indagini. All'interno dell'abitacolo, infatti, sono stati trovati almeno un paio di bossoli di una pistola calibro 7,65 come quelli utilizzati contro il night e, al momento, la Scientifica è concentrata su eventuali impronte che non sono state danneggiate dalle fiamme.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Chiara Ferragni stringe un accordo con gruppo di moda romagnolo: "I primi a credere in me dieci anni fa"

  • Arrestato con l'accusa di aver abusato delle due cugine dodicenni, una rimane incinta

  • Coronavirus, l'Emilia Romagna resta "arancione". In arrivo ordinanza più soft: riaprono i negozi nei festivi

  • Guida Michelin 2021, le "stelle" brillano nel Riminese con una novità

  • Muore nella culla a 4 mesi, si indaga per scoprire le cause del decesso

  • Rapina a mano armata in pieno giorno, preso di mira un supermercato

Torna su
RiminiToday è in caricamento