Sparatoria, quattro arresti: a sparare un 20enne. Regolamento di conti

I carabinieri di Riccione hanno chiuso il cerchio intorno al gruppo di quattro pugliesi che, lunedì pomeriggio, avevano aggredito dei loro coetanei in piazzale Azzarita

I carabinieri di Riccione hanno chiuso il cerchio intorno al gruppo di quattro pugliesi che, lunedì pomeriggio, avevano aggredito dei loro coetanei in piazzale Azzarita, ferendo uno di essi all’addome con un colpo di pistola. A sparare materialmente contro un 20enne calabrese è stato un coetaneo di Gravina di Puglia arrestato, dopo una fuga che da Riccione lo stava riportando in Puglia, nei pressi del casello di Bari.

Appena i militari dell’Arma lo hanno informato delle accuse a suo carico, il giovane ha confessato in lacrime di essere lui l’autore dello sparo. Insieme a lui i carabinieri hanno ammanettato anche un coetaneo convolto nella sparatoria. Gli altri due sono stati fermati a Viserba e a Miramare. Tutti e quattro dovranno rispondere di tentato omicidio aggravato in concorso. Nella notte tra martedì e mercoledì, durante gli interrogatori dei pugliesi fermati, gli inquirenti dell’Arma hanno iniziato a delineare la ricostruzione di quanto successo lunedì, tra le 17 e le 17,30, in piazzale Azzarita. Dai primi riscontri, si sarebbe trattato di un regolamento di conti poi culminato nello sparo che ha ferito il 20enne all’addome e nell pestaggio di un napoletano.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il gruppo di napoletani e quello dei pugliesi si sarebbe conosciuto nei giorni scorsi grazie ad amici comuni. Domenica sera i due gruppi si sarebbero accordati per trascorrere insieme la serata in un locale sulla spiaggia di Cattolica ma, durante il tragitto, l’auto guidata da un napoletano avrebbe avuto dei problemi meccanici e, il gruppo dei pugliesi, non aveva fatto nulla per aiutarlo a farla ripartire. Lasciato solo a se stesso, il napoletano aveva poi chiesto aiuto agli altri amici e, dopo essere riusciti a riparare il guasto, erano tutti andati all’appuntamento coi pugliesi nel locale. Qui ci sarebbe stata una prima scaramuccia coi napoletani che, ritenendo quanto successo uno “sgarbo”, hanno affrontato a parole i pugliesi.

Tutto sembrava essere finito li ma, il lunedì pomeriggio, i pugliesi sono tornati alla carica dando un secondo appuntamento ai napoletani per “pulire l’onore”. Si arriva così al tafferuglio scoppiato sulla spiaggia di Riccione, a ridosso di piazzale Azzarita, con uno dei quattro pugliesi che si presenta all’appuntamento armato di pistola e, nella rissa, fa partire il colpo che ha ferito il 20enne. Nel fuggi fuggi che ne è seguito, i quattro pugliesi si dileguano a bordo di una Fiat Grande Punto bianca e, due di questi, senza nemmeno rifare le valigie ripartono alla volta della Puglia dove, poi, verranno fermati dai carabinieri. Gli altri due, invece, vengono fermati a Rimini.

Nel frattempo, gli amici del ferito dal colpo di pistola caricano il ragazzo su una Polo e, dopo averlo scaricato davanti al pronto soccorso di Riccione, fuggo in autostrada verso Forlì dove verranno anche loro fermati dai carabinieri. Tutti i partecipanti alla rissa di lunedì, napoletani compresi, sono stati identificati dai carabinieri e non è escluso che nei prossimi giorni ci possano essere ulteriori sviluppi sulle loro posizioni penali. Gli inquirenti dell’Arma, comunque, ritengono molto improbabile che all’origine della sparatoria ci possa essere lo “sgarro” raccontato dai pugliesi e l’ipotesi investigativa resta quella che dietro a quello accaduto lunedì pomeriggio ci possano essere dei motivi legati al traffico di stupefacenti.

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