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Sparatoria davanti al Pepenero, indagini serrate. Si punta tutto sull'arma

Indagini serrate dei carabinieri di Riccione per ricostruire nei minimi dettagli la dinamica della rissa, con sparatoria, avvenuta lunedì pomeriggio in piazzale Azzarita

Piazzale Azzarita passato al setaccio dagli inquirenti dei carabinieri che, da martedì mattina, sono alla ricerca dell'arma dalla quale è partito il colpo che ha ferito all'addome un 24enne calabrese residente a Rimini. Nella mattinata i carabinieri, attrezzati coi meta detector, hanno scandagliato tutto il piazzale, le aiuole e la spiaggia in cerca della pistola di piccolo calibro ma senza risultato. Nel pomeriggio i militari dell'Arma sono tornati sul luogo della sparatoria coi cani addestrati a cercare le tracce di esplosivo.

Rimane ancora incerto il movente della rissa scatenatasi lunedì verso le 17 e, al momento, le due ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori sono quelle di un regolamento di conti per droga o per uno sgarro a una ragazza in una discoteca. Tutti i componenti dei due gruppi, comunque, sarebbero già stati identificati dai carabinieri e, gli inquirenti, ritengono che il loro arresto sia questione di ore. Indagini serrate dei carabinieri di Riccione per ricostruire nei minimi dettagli la dinamica della rissa, con sparatoria, avvenuta lunedì pomeriggio in piazzale Azzarita.

Nella notte gli inquirenti dell'Arma sono riusciti a dare un nome a tutti i personaggi coinvolti anche se, questi, risultano ancora in fuga. Fondamentale per i carabinieri è riuscire a trovare la pistola, un'arma di piccolo calibro, dalla quale è stato esploso il colpo che ha ferito all'addome un 24enne calabrese.

Tutto è iniziato verso le 17 quando, sulla spiaggia tra il 110 e il 111, un gruppo di ragazzi è alla ricerca di altri giovani. Una volta individuati, tra i due gruppi si scatena una rissa con calci, pugni e un colpo alla testa con il calcio della pistola. Un napoletano 22enne rimane ferito e cerca di scappare ma, a ridosso di piazzale Azzarita, si accascia a terra per i colpi ricevuti che gli fanno perdere i sensi. L'altro, il 24enne di Cosenza, cerca di scappare ma viene raggiunto da un componente della banda rivale che gli punta la pistola addosso e spara un primo colpo che raggiunge il ragazzo all'addome.

Il feritore cerca di sparare un secondo colpo ma l'arma si inceppa e il proiettile viene espulso dalla canna. Gli amici caricano il 24enne su una Polo di colore blu e, sgommando, partono alla volta del "Ceccarini" dove, arrivati davanti al pronto soccorso, scaricano il ferito per poi fuggire nuovamente verso l'autostrada. L'auto coi fuggitivi è poi stata bloccata dai carabinieri in A14, tra Forlì e Cesena, e i 4 a bordo sono stati portati in caserma. Dei feriti, il più grave è il 24enne colpito dal proiettile anche se non sarebbe in pericolo di vita.

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