Spari al ponte di Tiberio, arrestata ragazza con una pistola rubata

La giovane ha fatto fuoco nei pressi dell'invaso del ponte mentre il centro storico era gremito di persone per la Shopping Night

E' stata arrestata dalla polizia di Stato la 25enne, di origini sarde e residente a Rimini, autrice dei tre colpi di pistola esplosi nella serata di mercoledì a ridosso del ponte di Tiberio. Gli inquirenti della squadra Mobile di Rimini, che hanno sequestrato l'arma semiautomatica, sono riusciti a scoprire che si tratta di una Glock 9 millimetri risultata rubata a Modena. A dare l'allarme, poco prima delle 23, sono stati i tanti pasanti che affollavano il centro storico riminese in occasione della Shopping Night che, attirati dai tre spari, hanno chiamato le forze dell'ordine. Diverse pattuglie della polizia si Stato, già in zona per sorvegliare la manifestazione, sono accorse sul posto e, la prima ad intervenire, è stata una ispettrice in servizio appiedato col reparto Prevenzione Crimine della Liguria. Gli agenti hanno trovato la 25enne sulla banchina del porto, nei pressi del cantiere per la passerella galleggiante, e l'hanno bloccata immediatamente. Nella sua borsetta è stata subito scoperta l'arma e la giovane, apparsa in stato di alterazione, è stata portata in Questura.

Secondo le testimonianze raccolte dagli agenti della polizia di Stato a ridosso del ponte di Tiberio, tre sono stati i colpi esplosi dalla giovane che ha mirato in acqua. Dopo il primo sparo, altri due in rapida successione anche se, nell'immediatezza, il personale della Questura ha trovato solo due bossoli sul luogo. La 25enne avrebbe scavalcato la recinzione che delimita il cantiere della passerella galleggiante e, raggiunta un'imbarcazione abbandonata, avrebbe impugnato l'arma esplodendo i colpi. Dichiarata in arresto, la ragazza è stata trasferita nel carcere di Forlì e, al momento, sono in corso le indagini per capire come sia venuta in possesso della pistola e se, in quel momento, fosse sola.

IL RACCONTO DEI TESTIMONI

SCATTATO IL PROTOCOLLO ANTITERRORISMO - In pochi minuti dalla prima telefonata d'allarme ai centralini della Questura sono scattati i protocolli operativi antiterrorismo. Su entrambi i lati dell'invaso e del canale del ponte di Tiberio sono intervenuti agenti professionali tiratori scelti che in caso di necessità avrebbero potuto neutralizzare la minaccia quale una persona armata che spara a pochi metri dalla folla. Per la prima volta a Rimini si è messo in pratica il protocollo antiterrorismo che come primo intervento serve a comprendere la portata della minaccia che, se confermata, fa scattare il piano provinciale messo a punto con la Prefettura. Tante le persone spaventate che, al primo sparo, si sono gettate a terra temendo il peggio mentre, altri, sono corsi a bussare al portone della Questura a poche decine di metri dal ponte di Tiberio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Riapre un supermercato storico della Riviera: 78 lavoratori e un investimento di 4 milioni

  • Cachi: il frutto che aiuta a combattere la stanchezza

  • Terremoto in mare, epicentro individuato davanti alla costa riminese

  • Il mondo della notte piange la scomparsa di Giancarlo Montebelli

  • Ristorante accusato di razzismo, non ci furono saluti fascisti

  • Nuova ordinanza regionale, si allarga la rete dei negozi aperti nei festivi. Restrizioni fino al 27 novembre

Torna su
RiminiToday è in caricamento