Spese pazze con la carta di credito rubata, la Banca condannata a risarcire il cliente

Il Collegio di Bologna dell’Arbitro Bancario Finanziario ha accolto il ricorso presentato da un associato Federconsumatori Rimini

Con decisione n.  22562 del 28/10/2018 il Collegio di Bologna dell’Arbitro Bancario Finanziario ha accolto il ricorso presentato un anno prima da un associato Federconsumatori Rimini, nell’occasione assistito dall’Avv. Federico Gambini, contenente una richiesta di pagamento per Euro 1.483,00, pari alla somma addebitata in conto corrente per un acquisto effettuato da ignoti presso un esercizio commerciale locale, in seguito al furto della carta di credito del ricorrente. Il primo reclamo presentato dal titolare della carta era stato rigettato dalla banca, primario istituto di credito nazionale, poiché, a suo dire, il furto si sarebbe verificato per avere il cliente lasciato incustodito il portafoglio all’interno della propria autovettura in sosta per diverse ore. Il danneggiato si rivolgeva dunque alla Federcosumatori di Rimini che presentava ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario al fine di ottenere la restituzione della somma illecitamente sottratta al proprio associato.

Con la pronuncia n. 22562/2018, notificata il giorno 13/11/2018, il Collegio di Bologna dell’ABF, dopo aver rilevato che la banca resistente non ha assolto l’onere della prova circa la verifica dell’autenticità della sottoscrizione del titolare della carta di credito (da considerarsi “elemento centrale e imprescindibile per la imputabilità dell’operazione”), ha dichiarato “l’intermediario tenuto in favore della parte ricorrente alla restituzione dell’importo complessivo di Euro 1.483,00”, disponendo altresì che lo stesso “corrisponda alla Banca d’Italia la somma di euro 200,00 quale contributo alle spese della procedura e alla parte ricorrente quella di Euro 20,00 quale rimborso della somma versata alla presentazione del ricorso”.

Ora la banca avrà 30 giorni di tempo per ottemperare alla decisione dell’ABF, pena la pubblicazione della notizia dell’inadempienza sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it, nonché, a cura e spese dell’intermediario stesso, su due quotidiani ad ampia diffusione nazionale.

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