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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca Cattolica

La spiaggia va difesa dall'erosione. Arrivano dalla Croazia le pietre per realizzare le nuove scogliere

Un intervento, finanziato e realizzato dalla Regione per 400.000 euro, particolarmente atteso dagli operatori balneari per frenare i fenomeni dell’erosione

Si avvieranno mercoledì (11 gennaio), condizioni meteo-marine permettendo, i lavori per la realizzazione delle nuove scogliere davanti alle spiagge della zona tra il pontile di via Fiume ed il portocanale Ventena. Un intervento, finanziato e realizzato dalla Regione per 400.000 euro, particolarmente atteso dagli operatori balneari per frenare i fenomeni dell’erosione. Per rinnovare le barriere frangiflutto sono previste oltre 15.000 tonnellate di scogli calcarei, provenienti da una cava in Croazia e trasportati su grandi navi in prossimità della costa cattolichina.

I lavori fanno seguito all'intervento di manutenzione straordinaria dello scorso anno che hanno visto la risagomatura delle scogliere a difesa della costa per mezzo di un pontone dotato di gru. Ad attuare l'intervento è l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile tramite il Servizio Area Romagna. Lo scopo è quello di creare una sorta di “diga” parallela alla costa e vicino ad essa affinché questa sia protetta sia dall'alta marea sia dall'erosione provocata dall'azione del moto ondoso. I lavori dovrebbero concludersi, con condizioni meteo ottimali, entro la fine di febbraio consentendo, così, la più adeguata protezione dell'arenile cattolichino in vista della stagione estiva.

“Siamo contenti - spiega il Vvcesindaco ed assessore alla Tutela del mare, Alessandro Belluzzi - che la Regione Emilia-Romagna riponga la massima attenzione per risoluzione delle criticità andando ad intervenire su tutte le scogliere a Nord del pontile di via Fiume. Un lavoro molto atteso dai bagnini di quella zona e per il quale l’Amministrazione si era impegnata per la sua realizzazione. Non possiamo che essere soddisfatti che la Regione abbia recepito le istanze degli operatori balneari. Si tratta delle barriere frangiflutto, poste a difesa del litorale negli anni ’60, che necessitavano di maggior intervento e che proteggono la zona più soggetta ad erosione, per mareggiate e vento forte. Un lavoro per salvaguardare la nostra costa, che migliorerà il fondale e la balneabilità. La spiaggia è una risorsa per la comunità, un volano per la nostra economia, ed anche questo intervento ci consentirà di presentarci al meglio per l'estate 2023 pronti ad accogliere tutti”.

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