Stalker rinviato a giudizio. Da 11 anni importunava l'ex fidanzata con telefonate e sms

Un 43enne originario della provincia di Milano dovrà affrontare il processo che lo vede imputato di aver perseguitato una 27enne residente nella provincia di Rimini. L'uomo era già stato denuciato per gli stessi reati nel 2006

Rinvio a giudizio, con l'accusa di atti persecutori nei confronti della ex fidanzata, per un 43enne originario della provincia di Milano che, dal 2006, rendeva impossibile la vita a una ragazza, residente nella provincia di Rimini, di 27 anni. La storia parte tra il 2003 e il 2004 quando i due si erano conosciuti ed avevano allacciato una relazione che, dopo un anno, era naufragata. Non accettando la fine della loro storia d'amore, il 43enne incominciò a perseguitare la ragazza con una miriade di messaggi sul cellulare e innumerevoli telefonate che arrivavano anche nel cuore della notte. Il tenore delle chiamate e degli sms era sempre lo stesso: la 27enne doveva tornare con lui ad ogni costo.

Non sopportando la situazione, la ragazza si decise a denunciare l'ex ma, durante il primo processo per cercare di calmare gli animi, la querela venne rimessa sospendendo così il giudizio. Nel frattempo, per un altro tipo di reati, il 43enne finì in galera per alcuni anni sospendendo, quindi, la sua attività persecutoria nei confronti della 27enne che si era rifatta una vita sposando un altro ragazzo e rimanendo incinta del suo primo figlio. Nel 2010, in concomitanza con la nascita del bambino, il 43enne viene scarcerato e torna ad importunare la sua ex ragazza sia attraverso le solite telefonate che sulla pagina di Facebook della 27enne. Questa volta, oltre ai classici insulti, l'uomo inizia a prendersela anche con il marito di lei insinuandogli il dubbio sulla sua paternità e sottolineando come la ragazza sia di facili costumi e che, quindi, il bambino potrebbe anche non essere suo.

Si arriva quindi a una seconda denuncia per stalking e, nella giornata di mercoledì davanti al Gip, il 43enne è stato rinviato a giudizio e dovrà essere processato davanti al giudice monocratico il prossimo 18 febbraio.

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