Stato di agitazione per i lavoratori delle Officine della Ferrovie dello Stato

A preoccupare la mancanza di investimenti infrastrutturali, la mancanza di personale e la previsione di ulteriori esternalizzazioni

Le Segreterie regionali dei sindacati dei trasporti hanno dichiarato lo stato di agitazione per i lavoratori occupati nell’OMCL (Officina Manutenzione Ciclica Locomotive e Carrozze) di Rimini. Sostanzialmente sono tre i motivi di criticità che preoccupano le organizzazioni sindacali: la mancanza di investimenti infrastrutturali, la mancanza di personale (altri 20 lavoratori lasceranno lo stabilimento quest’anno senza essere sostituiti), la previsione di ulteriori esternalizzazioni in palese violazione dell’accordo nazionale del 23 aprile scorso.

Sono scelte della direzione che contraddicono sia gli obiettivi produttivi che sono stati posti, sia gli indici di presenza e di produttività degli addetti. Tanto più perché i responsabili aziendali, pur ritenendo fondate le preoccupazioni di lavoratori rispetto alle criticità denunciate, non hanno previsto alcuna azione tangibile in termini di investimenti né tanto meno di assunzione di personale. A meno che, l’intento non sia quello di far fronte non con soluzioni strutturali e una migliore organizzazione del lavoro, ma chiedendo ulteriori sacrifici e pertanto maggiore flessibilità ai lavoratori.

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