menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Stop alla pesca del pesce spada, partono i controlli della Capitaneria

La misura è finalizzata alla ricostituzione della popolazione ittica in determinate aree europee (specie nel Mediterraneo) e rappresentano delle raccomandazioni vincolanti per gli Stati membri dell'Unione Europea

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha imposto il divieto di pescare, detenere a bordo, trasbordare e sbarcare esemplari di pesce spada nei seguenti dall’1 al 31 marzo 2014 e dall’1 ottobre al 30 novembre 2014. Questa misura è finalizzata alla ricostituzione della popolazione ittica in determinate aree europee (specie nel Mediterraneo) e rappresentano delle raccomandazioni vincolanti per gli Stati membri dell’Unione Europea. In questi giorni la Capitaneria di porto di Rimini ha messo a punto un capillare sistema di controlli che sta interessando non solo l’intera filiera della pesca, onde debellare fenomeni illegali connessi alla raccolta ed alla commercializzazione del prodotto ittico, ma investe, altresì, problematiche di carattere squisitamente amministrativo legate al possesso dei requisiti di navigabilità minimi previsti per il rilascio delle spedizioni alle unità da pesca. In particolare, in queste ore si è reso necessario deferire all’Autorità Giudiziaria l’armatore di un peschereccio per aver esercitato l’attività di pesca avendo a bordo una forza di equipaggio inferiore a quella minima prevista dalle norme in vigore, cagionando un grave pregiudizio alla sicurezza della navigazione ed alla vita umana in mare; altri soggetti, invece, sono stati sanzionati per non aver adempiuto talune prescrizioni dettate in tema di fermo pesca obbligatorio.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento