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Strage di Bologna, " le domande contano più delle risposte"

Giovedì l'Assessore Juri Magrini ha partecipato, in rappresentanza della Provincia di Rimini, alle Officine di Rimini alla cerimonia commemorativa della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980

Giovedì l’Assessore Juri Magrini ha partecipato, in rappresentanza della Provincia di Rimini, alle Officine di Rimini alla cerimonia commemorativa della strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980. “La storia del nostro Paese- afferma l’Assessore Juri Magrini- è anche una storia di dolore. E’ una storia fatta di misteri, rimpianti, omissioni, ferite mai richiuse".

"La collettività ha perso il senso di questo fatto, della sua gravità, della sua incidenza - continua Magrini -. E’ passato il messaggio di uno Stato che non ha voluto trovare il colpevole, i colpevoli; l’ennesimo colpo di maglio alla credibilità di Istituzioni. A 32 anni di distanza dalla strage di Bologna chi ha sofferto del dolore più grande, la perdita di un caro, è costretto ancora a fare i conti con le ombre e persino con l’arroganza dei colpevoli, sprezzanti perché contano su una interruzione collettiva di memoria".

"Ora, il valore di momenti come quello di questa commemorazione si misura, urgentemente, con il metro del presente e del futuro - prosegue l'assessore -. E sino a che ogni 2 agosto ricorderemo, a Bologna come a Rimini come in tante altre città d’Italia, la democrazia vivrà. Continuiamo a porre interrogativi e continuiamo a stimolare i giovani a porli. Quei ragazzi riminesi che quando entrano in una scuola di Rimini dedicata a Flavia Casadei, magari non immaginano fosse una loro coetanea piena di gioia e di sogni che perse la vita, attendendo un treno in una mattina d’estate. Le domande contano più delle risposte, molte volte. E dunque sono cerimonie come queste che permettono alle domande di continuare a essere vive, attuali, necessarie.”

Mentre il Gonfalone della Città, accompagnato dall’assessore alle Politiche del lavoro Nadia Rossi, partecipava alla manifestazione commemorativa del 32° anniversario della Strage, portando l’adesione e la solidarietà della Città ai valori della manifestazione, il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, ha partecipato alla cerimonia commemorativa delle vittime della strage che, come tutti gli anni, si è tenuta nella sede OMC locomotive Rimini di viale Tripoli.

“La nostra testimonianza – ha detto il Sindaco prendendo la parola dopo il direttore dell’OMC Silvio Damagini – non è una testimonianza dovuta, ma una testimonianza voluta. Dopo oltre trent’anni sappiamo il nome degli esecutori, sappiamo del ruolo di settori deviati dello Stato, ma non conosciamo i mandanti. Come i familiari dell’associazione vittime della strage del due agosto, come il fratello di Flavia Casadei, la giovanissima riminese scomparsa nell’attentato, ci chiediamo perché. “Ci hanno propinato una verità – ha scritto Claudio che allora aveva solo 11 anni - ma sono andati fino in fondo? E chi sono i mandanti? Vorremmo soltanto un po’ più di luce, perché di ombre credo ce ne siano ancora tante”.

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