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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Cronaca Santarcangelo di Romagna

Un'eccellenza romagnola a Striscia la Notizia, lo chef Mussoni racconta la cipolla dell'acqua

Intanto Coldiretti plaude l'amministrazione per il riconoscimento della Denominazione comunale d’origine (DeCO)

Santarcangelo e la Sangiovesa protagonisti a Striscia la Notizia. Nella puntata di martedì (22 novembre) lo chef Massimiliano Mussoni ha proposto la “Zuppa di cipolla dell’acqua, manfrigoli, focaccia, Parmigiano Reggiano e aceto balsamico tradizionale”: uno straordinario piatto delicato e goloso che esalta la cipolla dell’acqua di Santarcangelo, ottenuta allagando i campi prima della raccolta, una pratica che dona al prodotto una spiccata dolcezza. Un gustoso gioco di consistenze, grazie anche alla presenza dei manfrigoli, piccoli cubotti di pasta fresca tipica romagnola, e dei pezzi di focaccia croccante.

Massimiliano Mussoni propone ancora oggi una cucina ancorata al territorio e alle sue materie prime, per offrire ai commensali della Sangiovesa un’esperienza immersiva nella Romagna più autentica. Un luogo unico, arricchito dal progetto agricolo di Tenuta Saiano, basato sulla biodiversità e l’equilibrio rigenerativo dei suoli, che garantisce una filiera diretta all’osteria.

Coldiretti: “Tassello importante per la tutela della biodiversità”

Dopo che la Giunta Comunale ha approvato il disciplinare per il riconoscimento della Denominazione comunale d’origine (DeCO) alla cipolla dell’acqua di Santarcangelo già due aziende agricole associate Coldiretti : la società agricola L’Arcangelo di Squadrani Edoardo s.s. e l’azienda agricola D’Elia Cono hanno presentato la richiesta per la concessione del logo da utilizzare per la produzione, promozione e commercializzazione del prodotto.

“Un riconoscimento, quello della De.Co.  – hanno evidenziato il presidente di Coldiretti Rimini, Guido Cardelli Masini Palazzi e il direttore Alessandro Corsini – che contribuisce  a mantenere vivo il rapporto con la terra ed i suoi prodotti, ma anche a volgere uno sguardo al passato senza essere nostalgici. Con queste iniziative – ha aggiunto Cardelli Masini Palazzi - si esalta il mondo rurale, la tradizione, la civiltà contadina, come decisa esortazione a vivere il presente tenendo bene a mente gli insegnamenti del passato che, soprattutto di questi tempi, sono ancor più fondamentali e rappresentano le basi su cui costruire la consapevolezza necessaria a ripartire”.

“Tutto il merito - afferma il vice direttore di Coldiretti Rimini Giorgio Ricci - va riconosciuto all’amministrazione del Comune di Santarcangelo che identifica il valore dell’agricoltura come elemento fondamentale per la Comunità e la salvaguardia di una varietà di ortaggio  di una volta, è una prova esemplificativa per non dimenticare le nostre  tradizioni e la nostra  cultura che in un momento come questo in cui prima la crisi pandemica, poi la crisi economica ci ha fatto riflettere sulla necessità di investire su alcuni valori che non conoscono erosione quali  la socialità, l’amicizia, la famiglia, la spiritualità nelle varie espressioni culturali e religiose; l’agricoltura è la rappresentazione di questi ideali in quanto conserva la solidità e la coerenza dei nostri modelli di identità e di valori”.

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