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"Strozzava" imprenditore riccionese con tassi usurai del 75%, arrestato dall'Arma

L'uomo, pluripregiudicato e legato alla criminalità organizzata siciliana, prestava contanti a commercianti in difficoltà per poi minacciarli quando non riuscivano a pagare gli interessi astronomici sul loro debito

La sua specialità era quella di avvicinare gli imprenditori riccionesi in difficoltà e, con fare amichevole, li convinceva ad affidarsi a lui per piccoli prestiti di contanti che, una volta entrati nel vortice, venivano costretti a pagare interessi del 75% oltre a penali da 150 euro al giorno se si trovavano nell'impossibilità di onorare il debito. A far scoprire l'usuraio della Perla Verde, un siciliano 34enne pluripregiudicato e implicato nella criminalità organizzata dell'isola, è stato il titolare di un'attività riccionese che, nonostante la paura, ha trovato il coraggio di rivolgersi ai carabinieri. Tutto è iniziato alla fine di novembre quando la vittima, titolare di un locale pubblico, ha conosciuto il 34enne e, parlando tra loro, si è lasciata scappare dalla bocca la sua difficoltà economica in quanto in crisi di liquidità per pagare i fornitori. Lo strozzino si è dimostrato subito molto accomodante e disponibile a fare un piccolo prestito all'imprenditore. Prima di versargli i contati, il 34enne ha preteso che la sua vittima gli firmasse una serie di assegni postdatati, con scadenza settimanale, oltre alla "maxi rata" finale con interessi di oltre il 75%. Nel momento in cui l’imprenditore non riusciva ad onorare la rata, l'usuraio cambiava immediatamente atteggiamento intimorendo la vittima con la minaccia di probabili sventure per i familiari di quest’ultima e manifestando la volontà di porre all’incasso l’assegno (generalmente scoperto: fatto che farebbe apparire l’imprenditore insolvente agli occhi delle banche e ciò precluderebbe qualsiasi possibilità per quest’ultimo di chiedere futuri finanziamenti). 

Inoltre, per ogni giorno di ritardo, l’usuraio chiedeva 150 euro di maggiorazione costringendo così la vittima, al fine di onorare il debito, a chiedere un nuovo prestito ad interessi usurai allo stesso “strozzino” rimanendo così “incastrato” in questa spirale senza fine. I carabinieri di Riccione, dopo aver raccolto sufficienti elementi, nel pomeriggio di venerdì hanno atteso lo strozzino presso un esercizio commerciale della zona al fine di coglierlo nella fragranza dell’ennesima richiesta estorsiva. All’arrivo dell’uomo, i militari intervenivano immediatamente, bloccandolo e dichiarandolo in stato di arresto.  A seguito di perquisizione personale e domiciliare venivano inoltre rinvenute una serie di carte di credito intestate a terzi che hanno permesso di denunciare l'uomo, oltre che per i reati di usura, estorsione, abusivo esercizio di attività bancaria, anche per indebito utilizzo di carte di credito. 

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