menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Studente di medicina lotta tra la vita e la morte dopo un volo dal settimo piano

Estremamente critiche le condizioni di Alessandro Patrizio Cornelini, i carabinieri al lavoro per ricostruire la vicenda

Ha superato la notte ma resta in condizioni disperate, ricoverato all'ospedale San Giovanni di Roma in Terapia intensiva, Alessandro Patrizio Cornelini lo studente riminese di 27 anni precipitato dal settimo di un palazzo di Roma dove risiede. Il ragazzo, che studia Medicina alla Sapienza, era stato trovato esanime all'alba di mercoledì nel cortile interno della struttura di via Scandriglia, parallela di viale Libia nel quar­tiere Africano della Capitale. A dare l'allarme erano stati gli amici che, alle 5.30, hanno chiamato i soccorsi dopo che il 27enne era precipi­tato dalla finestra della cucina men­tre stavano cucinando. "Stavamo facendo una spaghettata", hanno dichiarato i ragazzi che si trovavano con Cornelini ai carabinieri della Compagnia Parioli che li hanno interrogati per ricostruire la dinamica. Oltre a Cornelini, nell'appartamento c'erano altri tre ragazzi e, al momento, sono in corso gli accertamenti anche sulle telecamere che sorvegliano il palazzo per accertare che nessuno abbia lasciato l'abitazione prima del tempo. Tutti i presenti, dopo l'interrogatorio, sono stati sottoposti alle analisi per accertare o meno l'assunzione di alcol o stupefacenti.

Secondo quanto emerso, dopo la nottata trascorsa insieme il gruppo avrebbe deciso di preparare una spaghettata all'alba. Non è chiaro se il 27enne si sarebbe avvicinato pericolosamente al davanzale, forse per una bravata, per poi cadere nel vuoto dal momento che nessuno lo avrebbe visto. Il giovane, poi, è stato trovato agonizzante nella chiostrina interna del palazzo dove è finito dopo un volo di circa 25 metri. Soccorso dal personale del 118 e trasportato al San Giovanni, la mamma di Cornelini ha raggiunto il figlio nel pomeriggio di mercoledì. Il ragazzo si era trasferito nella capitale da 10 anni fa per frequentare la facolta? di medici­ na. Nell'appartamento di famiglia di via Scandriglia era arrivato poco dopo la morte del padre. "E? un bravissi­mo ragazzo che si divide tra lo stu­dio e lo sport - ha racconta commosso lo zio alla stampa locale - non ha mai dato problemi, ci ha dato solo tante soddisfazioni. La morte di mio fratello Io aveva di­ strutto ma qua a Roma ha ricomin­ciato una nuova vita. Non posso cre­dere che sia accaduta questa disgra­zia".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Rimini è pronta a sbocciare con ventimila fiori, tra natura e bellezza

Sicurezza

Aceto per le pulizie di casa? Ecco come usarlo

Attualità

Ciclismo, il "Giro di Romagna per Dante Alighieri" fa tappa nel riminese

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento