Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Stupro di Rimini, la poliziotta artista: "Così ho disegnato Butungu"

Una dote rara e preziosa quella dell’assistente capo Elena Pagani appresa, prima di indossare l’uniforme, all’Accademia delle Belle Arti di Brera dove si è laureata. Vinto il concorso in polizia non ha abbandonato matite e colori

Guerlin Butungu in fuga ricercato perché ritenuto il capobanda degli stupri di Rimini non sapeva di avere contro due fattori che si sono rilevati decisivi: la memoria di ferro del trans peruviano, seconda vittima del branco, e la mano d’artista di una poliziotta della Scientifica in servizio alla Questura di Ancona. In grado di disegnare un identikit al 98% di corrispondenza con il volto reale dell’accusato. Una dote rara e preziosa quella dell’assistente capo Elena Pagani appresa, prima di indossare l’uniforme, all’Accademia delle Belle Arti di Brera dove si è laureata. Vinto il concorso in polizia non ha abbandonato matite e colori. Anzi. Ha messo a disposizione della legge le sue straordinarie capacità grafiche. In questo caso rendendo possibile, dopo appena due giorni dalla realizzazione dell’identikit, la cattura del latitante. Chiamata dalla Questura di Rimini, la Pagani ha stretto la mano alla testimone lo scorso primo settembre. Sei ore di colloquio e disegno in un’area riservata: tanto è durato l’intervento decisivo ai fini delle indagini. «Ho subito cercato di entrare in empatia e di instaurare un rapporto di fiducia - spiega - Lei nonostante fosse sofferente nel corpo, ancora piena di lividi, e nell’anima ha avuto la pazienza e l’umiltà di ricordare anche dettagli importanti. Sono uscita dalla stanza abbastanza provata ma felice del lavoro svolto». 

Il disegno è partito dagli occhi, il dettaglio che era rimasto più impresso alla peruviana stuprata dopo la violenza sulla coppia polacca, ed è andato avanti sotto lo sguardo attento della testimone che ha anche scelto i colori passandoli alla Pagani. «Un vero talento al servizio della Polizia di Stato - ha detto Massimiliano Olivieri, Dirigente interregionale Marche Abruzzo Della Polizia Scientifica - che ha svolto un lavoro egregio». Originaria di Mantova, poliziotta da 25 anni, la Pagani ha lavorato anche a Milano e Firenze. Da 6 anni è in forza alla Questura dorica dove si occupa anche di old aging, tecnica di disegno che prende in considerazione anche l’invecchiamento e che viene utilizzata nelle ricerche di latitanti di cui si hanno solo foto datate. «Il difficile non è disegnare ma conquistare la fiducia dell’interlocutore e farsi carico del suo dolore – conclude la Pagani - senza farsi influenzare. Non interpreto, non invento: sono il braccio tecnico di un ricordo. Faccio il possibile per rendere giustizia alle vittime. In questo caso la testimone era determinata e questo mi ha agevolata molto». 

 

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