Subiscono una truffa, Poste si rivale su due sportellisti: sanzione annullata in tribunale

Erano stati sanzionati, con un'azione di responsabilità patrimoniale, per essersi trovati di fronte ad una truffa. Due sportellisti di Poste Italiane tuttavia l'hanno spuntata in tribunale e non dovranno pagare la sanzione imposta dalla loro azienda

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Erano stati sanzionati, con un'azione di responsabilità patrimoniale, per essersi trovati di fronte ad una truffa. Due sportellisti di Poste Italiane tuttavia l'hanno spuntata in tribunale e non dovranno pagare la sanzione imposta dalla loro azienda. A riportare la notizia è il sindacato SLP CISL. Scrive in una nota il sindacato: “Giustizia è stata fatta: il giudice del tribunale di Rimini ha annullato la sanzione disciplinare impartita ai due sfortunati da Poste. Risulta infatti decisivo il fatto che i dipendenti nell'occasione abbiano correttamente e diligentemente utilizzato il sistema di controllo della validità dei documenti denominato "Oracolo" , sistema che presentava delle gravi lacune operative che non erano state in alcun modo rese note e tantomeno spiegate ai dipendenti di Poste”.

Per il sindacato “Siamo all’ennesima situazione di eccessivo potere datoriale che si stava compiendo ai danni di due dipendenti delle Poste del riminese da parte dell'azienda che sembra voglia scaricare i disservizi e anche i costi delle truffe esclusivamente sui dipendenti. Sembra che per un’azienda che si sta affacciando a essere quotata in borsa sia normale che il rischio d’impresa debba ricadere solamente sui dipendenti mentre i dirigenti se ne stanno tranquilli con i loro lauti stipendi quasi intoccabili”.

Il caso riguarda appunto la sanzione e la richiesta di risarcimento per responsabilità patrimoniale a due sportellisti che avendo subito la truffa da una malvivente, “e nell’occasione usato correttamente e diligentemente i sistemi di controllo messi a disposizione dall’azienda”, precisa il sindacato, sono stati loro stessi a segnalarla e a consegnarla alla giustizia augurandosi che una volta arrestata non continuasse a truffare altre persone.

Continua la nota della Cisl: “Non bastano le lamentele dei clienti che tutti i giorni i dipendenti postali sono costretti a subire a causa della scarsità di personale che ancora oggi nel riminese, in pieno periodo estivo, dove sulla riviera romagnola si riversano milioni di persone, si è costretti a gestire, senza che nessun dirigente a livello nazionale e regionale sia stato capace d’affrontare e risolvere, nonostante siano state lanciate a questi ultimi proposte serie dal sindacato”.

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