Svaligia il distributore di benzina dei parenti, denunciato l'autore del colpo

Usando le chiavi aveva aperto la colonnina del self service facendo sparire i contanti contenuti nella cassaforte

Quando si dice "parenti serpenti" devono aver pensato i carabinieri della Stazione di Riccione che, al termine di una serie di indagini, hanno identificato e denunciato l'autore di un furto ai danni del distributore Tamoil di viale Circonvallazione. Il colpo era stato commesso la notte del 14 ottobre scorso quando un malvivente solitario era arrivato nell'area di rifornimento e, senza forzare la cassaforte, aveva tranquillamente aperto la colonnina del self service impossessandosi di oltre 7mila euro in contanti per poi fuggire. Il furto era stato scoperto solo alla mattina quando, alla riapertura, un dipendente si era accorto dell'ammanco trovando anche a terra 115 euro presumibilmente caduti al ladro durante la fuga. Gli inquirenti dell'Arma si erano subito concentrati sulle telecamere a circuito chiuso e, dalle immagini, era chiaro come il malvivente avesse aperto l'impianto utilizzando le chiavi e che si muoveva a bordo di una Nissan Micra.

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I carabinieri erano così riusciti a risalire alla vettura scoprendo che l'utilitaria era intestata a una partente del titolare del distributore di benzina. Il cerchio ha iniziato a stringersi intorno al marito della donna, un 57enne originario della Svizzera, che corrispondeva perfettamente all'uomo ripreso dalle telecamere di sorveglianza. A chiudere l'inchiesta che ha incastrato il malvivente sono poi stati gli abiti usati dal ladro e gettati in un bidone dell’immondizia in via Bruno Baroni, a Rimini, dove si era riscontrata una sosta della Micra poco dopo il furto. Concovato in caserma, il 57enne incensurato davanti alle evidenze non ha potuto far altro che confessare giustificandosi di aver agito per vecchie acredini con i parenti titolari del distributore. Al temrine degli accertamenti, l'uomo è stato quindi denunciato a piede libero per furto.

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